Il dolore
Lodi al personale della Rianimazione
PRATO. La buona sanità esiste, ma spesso non viene messa abbastanza in evidenza. Per questo un pratese ha inviato una lettera per lodare il trattamento ricevuto dal padre, poi deceduto all’ospedale...
PRATO. La buona sanità esiste, ma spesso non viene messa abbastanza in evidenza. Per questo un pratese ha inviato una lettera per lodare il trattamento ricevuto dal padre, poi deceduto all’ospedale Santo Stefano. «Molto spesso la sanità pubblica viene additata come inefficiente, politicizzata e costosa per le tasche di noi contribuenti toscani, ma stavolta devo dire che ,pur nella tragicità dell' evento che mi ha colpito, l'impressione è stata ottima. La notte del 15 dicembre mio padre arrivava in codice rosso al Pronto Soccorso del nuovo ospedale S. Stefano, con diagnosi di emorragia cerebrale molto devastante. Veniva subito sottoposto a Tac e ricoverato nel reparto di Rianimazione dello stesso ospedale. Purtroppo il giorno 31 è deceduto ma in tutti questi giorni è stato seguito con professionalità e cura sia dal personale medico che paramedico e niente e' stato lasciato al caso. Quello che mi ha colpito particolarmente è stato l'atteggiamento di totale apertura e comprensione verso i familiari dei pazienti ricoverati con un continuo aggiornamento delle condizioni cliniche del paziente Chi come il sottoscritto ha avuto purtroppo già altre esperienze di reparti ad alta intensità di cura come le rianimazioni può a ragion veduta affermare che nella nostra città siamo dotati di una Rianimazione efficiente e ben condotta». «Un pensiero particolare - così si conclude la lettera - va alla dottoressa Bagatti che nelle ore più difficili è stata molto vicina a mia madre aiutandola a superare il triste momento della perdita del marito».
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