La manifestazione
Dall’Hotel Palace alla “Della Robbia”
Risale a giugno la dichiarazione da parte del Tribunale di Prato del fallimento della società Rimc Prato Palace Hotel srl, con sede legale a Roma, vale a dire la società di gestione dell’Hotel Palace...
Risale a giugno la dichiarazione da parte del Tribunale di Prato del fallimento della società Rimc Prato Palace Hotel srl, con sede legale a Roma, vale a dire la società di gestione dell’Hotel Palace di via Piero della Francesca, a Mezzana, uno degli alberghi più conosciuti della città. Per quella dichiarazione di fallimento, firmata dal giudice delegato Maria Novella Legnaioli, è stato nominato curatore fallimentare il commercialista Roberto Papi. A presentare istanza di fallimento era stata la società Consiag, per un credito che si aggira intorno al milione di euro. Ma l’albergo è rimasto aperto: il curatore fallimentare ha chiesto al giudice l’autorizzazione all’esercizio provvisorio, anche nell’interesse dei creditori (oltre che dei 12 dipendenti dell’hotel). Proprio nei giorni del fallimento all’hotel Palace si svolsero importanti appuntamenti post-elettorali di Forza Italia, fra cui un collegamento audio con Silvio Berlusconi. Un’altra azienda della storia di Prato che ha chiuso i battenti nello scorso novembre è la Manifattura della Robbia. L’azienda è stata per anni leader nella preparazione dei tessuti greggi ed è una delle vittime della concorrenza dei paesi emergenti che realizzano questi tessuti a prezzi notevolmente inferiori. Tra i dati più rappresentativi della crisi che si è abbattuta sulla manifattura vale, uno per tutti, il fatturato passato in 5 anni da 13 milioni di euro a 2,5 milioni.
Il passivo è invece di 7 milioni di euro e coinvolge circa 140 creditori tra banche e piccole aziende del distretto.
L’azienda della famiglia Traversi aveva 13 dipendenti mentre la tessitura collegata, la Leonardo, ne aveva 25.
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