La manifestazione
Candele accese per ricordare Giancarlo
L'iniziativa nata da Facebook ha radunato in piazza del Duomo a Prato decine di persone che hanno voluto così ricordare il diciannovenne ucciso da un'auto e tutte le vittime della strada
PRATO. Candele accese sotto il pulpito del Donatello in paizza Duomo. Alle 17,45 in punto, del 6 gennaio, si sono illuminate e a reggerle i parenti di Giancarlo Ravidà, il ragazzo di 19 anni investito e ucciso da un’auto sabato alle 22,25 in via Valentini , che hanno aderito all'iniziativa “Una luce in piazza duomo per Giancarlo e tutte le vittime della strada”, lanciata da Cristian Cheli tramite la pagina facebook “Sei di Prato se”. Identificare gli altri partecipanti non è stato così semplice: molti i telefonini accesi, una parte però per filmare la discesa della Befana dal campanile. Del resto il flash mob è stato organizzato in tempi da record, Cheli ha postato l'idea il 6 gennaio mattina e ha avuto centocinquanta adesioni.
Non è detto che tutti abbiamo poi deciso di sfidare il freddo e raggiungere piazza del Duomo. "La proposta - spiega l'organizzatore- è nata per onorare tutte le vittime della strada. Alle 17,45, per tre minuti, ssi sono accese le luci degli accendini, dei display dei telefonini, delle torce tutte puntate verso il cielo. Un modo unitario per ricordare Giancarlo". Oltre al flash mob Cheli ha anche proposto una giornata di lutto cittadino per onorare tutte le persone vittime di incidenti stradali lungo le strade della città. «Ho avuto trecento adesioni tramite facebook, ma purtroppo nessuna risposta dal sindaco Matteo Biffoni. Il consigliere Aldo Milone, invece, si è impegnato a presentare una richiesta nel prossimo consiglio comunale. Vorrei intanto ringraziare i familiari di Giancarlo per avere aderito alla nostra iniziativa, speriamo di essere riusciti comunque a portare loro un po' di conforto».
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