Il Tirreno

Prato

Ucciso da auto pirata ragazzo di 19 anni

di Paolo Nencioni
Ucciso da auto pirata ragazzo di 19 anni

Giancarlo Ravidà è stato falciato mentre attraversava via Valentini E’ morto all’ospedale di Careggi. Una telecamera ha ripreso la scena

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PRATO. L'occhio elettronico ha visto e darà una mano agli investigatori. Le immagini riprese da una telecamera di videosorveglianza faranno luce sulla morte di Giancarlo Ravidà, un diciannovenne trovato privo di sensi nella serata di sabato 3 gennaio in via Valentini e morto nella mattinata di ieri, nel reparto di Neurochirurgia di Careggi per le gravissime lesioni riportate alla testa.

Ravidà, figlio di un medico otorino che lavora a Prato, era residente a Foggia ma viveva qui insieme al padre. Frequentava la facoltà di Scienze Politiche all'Università a Firenze.

Il giovane, che avrebbe compiuto 20 anni il prossimo 25 gennaio, è stato trovato riverso a terra e sanguinante all'altezza della pizzeria Il Ragno. Il diciannovenne, il cui corpo, per una parte, è stato trovato sotto un’auto parcheggiata lato pizzeria, presentava profonde lesioni sul viso - bocca e naso insanguinati - ma da un primo esame sul corpo (il sostituto procuratore di Prato Lorenzo Gestri ha incaricato un medico legaledi Firenze) non sono emerse altre lesioni.

Secondo la polizia municipale che indaga sull'episodio insieme agli investigatori della Questura, il ragazzo sarebbe rimasto vittima di un pirata della strada che l’avrebbe investito per poi darsi alla fuga, anche se per molte ore non è stato chiaro se si sia trattato di un investimento o di un'aggressione. Sono state proprio le telecamere - numerose in quella zona e visionate per molte ore dagli investigatori - e in particolare quella della Elettrica Pratese, orientata proprio verso il punto dell'impatto, che hanno fatto propendere decisamente per l'incidente.

Nelle immagini, (il magistrato ha dato l’ok per la diffusione del video) si vede Giancarlo che cammina da solo sul marciapiede, inizia ad attraversare la strada pochi metri dopo la pizzeria il Ragno, quando è quasi arrivato alla riga di mezzeria, nel video si vede un auto che sembra di colore grigio chiaro forse metallizzata, di media cilindrata (quasi sicuramente un Audi A3 vecchio modello) che arriva a velocità sostenuta. Giancarlo - si vede distintamente - fa un balzo indietro nel tentativo disperato di evitarla ma viene colpito. Pochi istanti ancora e su via Valentini sono passate altre due auto (un’utilitaria e un fuoristrada) i cui conducenti possono avere informazioni preziose per gli investigatori. Potrebbero infatti aver visto bene sia il modello dell’auto che ha investito il ragazzo o aver anche notato il conducente (uomo o donna?). Ma determinanti potrebbero comunque essere le immagini delle altre telecamere dislocate nella zona.

A dare l'allarme intorno alle 22,30 sono stati alcuni avventori della pizzerie che, sentito l’urto, sono usciti di corsa e hanno trovato il corpo già privo di sensi del diciannovenne.

Sul posto è stata inviata un'ambulanza della Pubblica Assistenza, subito seguita da una della Misericordia. Il giovane è stato portato all'ospedale di Prato e poi trasferito nel reparto di Neurochirurgia dell'ospedale di Careggi a Firenze, dove i medici hanno constatato la gravità delle lesioni riportate dal ragazzo. Si sono riservati la prognosi ma ieri mattinata hanno comunicato alla polizia municipale che purtroppo il ragazzo non ce l'aveva fatta.

Giancarlo ha trascorso la serata da solo nella sala slot Royal Prestige all'angolo tra via Valentini e via Stefano Vai dove ha giocato molto senza però fare grosse vincite. E' ciò che i gestori della sala hanno confermato agli agenti della Squadra Mobile che alla Prestige hanno compiuto un sopralluogo. «Veniva spesso e sempre da solo - dice la barista della sala - Era un ragazzo tranquillo, vinceva e perdeva come tutti, e di certo ieri sera qui dentro non ha trovato da dire con nessuno».

Dopo i primi accertamenti compiuti sul posto i vigili urbani hanno acquisito le immagini delle numerose telecamere di videosorveglianza, in particolare quelle della sala slot Royal Prestige, sulla rotonda di Pratilia, e quelle della Elettrica Pratese, in via Valentini per arrivare alle telecamere della Questura nel tentativo di individuare l’auto pirata ricostruendo il possibile tragitto fatto per arrivare al punto dell’investimento. I residenti hanno detto agli investigati di non essersi accorti di nulla.

Giancarlo Ravidà, come detto, era originario di Foggia, dove aveva frequentato il Liceo classico Sacro Cuore.

Sul suo profilo Facebook aveva indicato come luogo di lavoro Abercrombie & Ficht, il noto marchio americano di moda casual giovanile.

Uno dei suoi ultimi momenti di felicità lo ha passato al Tunnel Club, un locale di Milano, in occasione del veglione di San Silvestro assieme agli amici che ora lo ricordano su Facebook.

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