Sicurezza
Quel misterioso "pessimo odore" nei reparti dell'ospedale
Prato, lettera aperta di Fabio Baldi del Centro per i diritti del malato al direttore del Santo Stefano. Segnalati anche la mancanza di cartelli multilingue e il pronto soccorso "accessibile da ogni parte"
PRATO. Fabio Baldi, responsabile pratese di CittadinanzAttiva / Centro per i Diritti del Malato ha inviato una lettera al direttore dell'ospedale Santo Stefano Luca Bianciardi.
"A tutela e nell'interesse dei cittadini - scrive Baldi - ritengo necessario segnalarLe quanto segue: in tutti i settori di degenza persiste un "pessimo odore" più volte segnalato dai cittadini e dal nostro ufficio. Finora non è stata trovata mai una soluzione definitiva. Dovrebbe essere facile capire la necessità e l'urgenza di trovare una soluzione per rendere l'aria "più respirabile".
Anche la nuova cartellonistica esterna all'area del pronto soccorso non trova, di nuovo, la nostra approvazione. I cittadini malati sono "costretti" a fare un percorso a cielo aperto anche con la pioggia e il gelo. Non ci sono cartelli multilingue.
La struttura interna del pronto soccorso deve essere corretta per evitare che possa essere intralciato il lavoro degli operatori. Come Lei sicuramente saprà ancora oggi il pronto soccorso è liberamente accessibile da ogni parte. Solo grazie al costante impegno e professionalità degli operatori il nostro pronto soccorso continua a dare "risposte" ai cittadini. I numeri di accesso al nostro pronto soccorso se da una parte sono motivo di vanto, dall'altra lasciano intravedere sicuramente delle preoccupazioni. Infatti, sono molto preoccupato che in futuro la buona volontà degli operatori possa non essere più sufficiente se non si provvederà, finalmente, a predisporre e organizzare validi servizi territoriali".
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