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Appello del cugino di Giancarlo al "pirata": "Sii uomo, costituisciti"
Domenico Ravidà scrive su Facebook al conducente dell'auto che ha travolto il diciannovenne in via Valentini: "Abbi il coraggio di chiedere scusa e perdono"
PRATO. "Sii uomo, abbi il coraggio di chiedere scusa e mendicare perdono". Così scrive sul suo profilo di Facebook Domenico Ravidà, cugino di Giancarlo Ravidà, il diciannovenne travolto e ucciso nella serata di sabato 3 gennaio in via Valentini da un'auto pirata al cui conducente ora stanno dando la caccia la polizia municipale e la squadra mobile.
"Buonasera a tutti - scrive Domenico - scrivo a tutti voi per ringraziarvi della vicinanza degli amici e degli sconosciuti vicini e lontani geograficamente. Vi scrivo anche per chiedervi un favore, mettete mi piace e condividete questo stato perché vorrei arrivi a chiunque abbia notizie dell'assasino di mio cugino, chiunque abbia un particolare, una notizia la comunichi alla polizia di Prato. Infine voglio scrivere a colui o colei che ha ucciso quel ragazzo di 19 anni, sii uomo, recupera la tua umanità e costituisciti, abbi il coraggio di pagare il prezzo giusto ed ingiusto del tuo atto, abbi il coraggio di chiedere scusa e di mendicare il perdono davanti agli occhi della nonna, del padre, della sorella, degli zii, della madre che da 36 ore sono davanti a quel corpo senza vita, e che, loro, uomini coraggiosi e veri, hanno deciso di donare per dare vita e speranza ad altre persone. Recupera la tua umanità, costituisci e mendica il perdono"
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