Il dolore
Sette cortometraggi di artigiani all’opera Ecco “l’oro di Prato”
Tra i protagonisti dei video girati dagli studenti del Progeas un birrificio, una filatura, una pasticceria e una ditta di neon
PRATO. Il titolo della serie di cortometraggi che verranno proiettati al pubblico venerdì 9 gennaio alle 17,30 all’auditorium della Camera di Commercio vuole essere un chiaro riferimento a uno dei film che ha fatto la storia del cinema italiano. “L’oro di Prato” (nome proposto dal professor Sandro Bernardi docente di storia e critica del cinema all’ateneo di Firenze) si rifà, infatti, nel nome al capolavoro di Vittorio De Sica “L’oro di Napoli”. In quella pellicola De Sica raccontava, attraverso sei cortometraggi, la Napoli di allora, scene che, secondo lui, immortalavano uno spaccato della città partenopea. Nei sette corti curati dal laboratorio aggiunto ai normali corsi di laurea del Progeas e Prosmart del Pin, gi studenti universitari hanno filmato altrettanti artigiani e artisti pratesi all’opera. Che mette in luce la ricchezza artigiana della città ma anche l’ingegno e la capacità degli studenti che hanno dato vita ai filmati sotto la guida del loro professore Paolo Benvenuti, regista che ha iniziato la sua carriera come assistente di Roberto Rossellini. «E che ha insegnato ai ragazzi l’importanza di una corretta inquadratura – spiega il suo assistente Mirco Rocchi – Forte della scuola del Neorealismo, Benvenuti vuole che l’immagine non stupisca ma colga con la sua inquadratura la verità da raccontare allo spettatore, che offra una realtà in maniera corretta». Rocchi è un regista di Rimini da anni trapiantato a Prato che si è fatto conoscere in particolare per “La ballata del sacco di Prato”. Parla di Benvenuti come di un regista indipendente dal grande spessore. Rocchi si è laureato al Prosmart a Prato e ora passa dall’altro lato della cattedra, chiamato ad essere l’assistente di Benvenuti. «Le immagini – spiega Rocchi – sono state girate durante il corso universitario del passato anno accademico e la proiezione del 9 gennaio è un primo step dato che si tratta di un progetto in divenire. Il corso ha visto inizialmente 30 ragazzi ed è proseguito con i dieci più motivati e tengo a precisare che si tratta di un laboratorio aggiunto ai normali corsi di laurea. I dieci studenti hanno dato vita a sette cortometraggi dal taglio documentaristico. Sono stati scelti cinque artigiani e due artisti, diventati i protagonisti dei rispettivi corti. In pochi minuti gli studenti raccontano con gli strumenti audiovisivi quel mestiere».
Nei video non ci sono dialoghi. Le immagini scorrono e si sentono solo i suoni che ogni attività produce arricchiti da alcune musiche. Alla cerimonia alla Camera di Commercio sono stati invitati i protagonisti dei filmati ai quali verrà regalato un Dvd con i cortometraggi. Saranno presenti gli alunni che hanno non solo filmato ma anche successivamente montato le immagini. Interverranno Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio, il sindaco Matteo Biffoni e l’assessore alla cultura Simone Mangani, Maurizio Fioravanti presidente del Pin, Andrea Cavicchi presidente dell'Unione industriali e Claudio Bettazzi, presidente Rete Imprese Italia Prato. Seguirà l’intervento di Teresa Megale, delegata del Rettore per le attività artistiche e spettacolari di Ateneo, quindi il regista Paolo Benvenuti che parlerà dell’esperienza del Laboratorio sull'audiovisivo e la multimedialità presso il Pin. La cerimonia sarà moderata da Raffaele Palumbo, giornalista e docente del corso di laurea in Progeas.
Azelio Biagioni
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