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Occhi elettronici accesi dal 9 gennaio ma le multe fioccheranno da marzo

Cristina Orsini
Una delle telecamere elettroniche collocate in centro storico
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Una delle telecamere elettroniche collocate in centro storico

Molti i dubbi del sindaco Biffoni su collocazione e utilizzo delle telecamere elettroniche. A breve verranno eliminate le fasce orarie in Ztl ma si procederà alla pedonalizzazione "vera" di piazza del Duomo, piazza del Comune, corso Mazzoni, via Cairoli fino alla piazzetta delle Bigonce

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PRATO. I varchi elettronici, come nelle previsioni, verranno attivati venerdì 9 gennaio ma niente paura per le multe non se ne parlerà fino al primo marzo. E' la decisione del sindaco Matteo Biffoni e dell'assessore alla Mobilità Filippo Alessi che non nascondono di avere molte perplessità su collocazione e uso delle telecamere anti automobilisti furbetti.

«C'è ancora una situazione pasticciata - afferma Alessi - nella mobilità in centro storico, quindi il nostro sforzo sarà di mettere ordine». Fin da subito. Le telecamere in piazza sant'Elisabetta, via Guizzelmi, via Tintori, piazza Sant'Antonio, via Ricasoli (bocciata dal ministero quella in via Carbonaia che resterà spenta) saranno accese tra una settimana ma unicamente «per testare la loro funzionalità - prosegue Alessi - e per verificare se sono state tarate adeguatamente». Un esempio: le telecamere non danno scampo, fotografano il numero di targa delle auto che entrano nelle zone vietate, quindi è multa assicurata. Ma chi garantisce che la foto sia fatta bene?

Occorrerà un mese e mezzo almeno per verificare la funzionalità dalle apparecchiature poi si comincerà a fare sul serio. «Ma anche in questo caso - promette il sindaco Biffoni - partiremo in maniera soft affiancando delle squadre di polizia municipale per dare tutte le informazioni ai cittadini. Non nascondo la mia preoccupazione - prosegue Biffoni - vorrei evitare, per quanto possibile, ondate di proteste o casi di multe ripetute nei giorni per scarsa informazione. Inoltre non mi convince la collocazione di alcune telecamere». Insomma dubbi su dubbi.

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Le telecamere, quando entreranno a regime, impediranno l'accesso durante le ventiquattro ore alla Zona a traffico limitato (Ztl) a tutti i mezzi senza permesso. "Il fatto è però - precisa l'assessore alla Mobilità - che bisogna eliminare la commistione tra Ztl e zona Apu (zona pedonale ndr) per evitare confusione».
A Prato, sulla base di provvedimenti presi dalla scorsa amministrazione (giunta Cenni), esistono due fascia orarie ampie: dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 18,30 nelle quali anche i mezzi autorizzati non possono entrare nella Ztl.

«Si è trattato di un tentativo - prosegue Alessi - di limitare l’accesso al centro storico alle auto ma troppo timido. Inoltre con l’entrata in vigore delle telecamere le fasce orarie saranno impossibili da mantenere». Dunque due le messe a punto che il Comune ha intenzione di fare in tempi stretti: eliminare il divieto di transito in Ztl durante le due fasce orarie quotidiane; procedere con una vera pedonalizzazione creando un percorso vietato alle auto che comprenda piazza Duomo, corso Mazzoni, piazza del Comune, via Ricasoli fino a piazzetta delle Bigonce.

La zona pedonale continuerà in piazza delle Carceri (da capire che fare in via Cairoli per la questione delle auto delle Prefettura che continueranno a passare) per arrivare, in futuro - e se le attività commerciali ne avranno beneficio - a bloccare l’accesso alle auto in via Pugliesi e via Garibaldi. Una riflessione riguarda anche l’occhio elettronico collocato in via Tintori «una posizione - è il giudizio di Alessi - assolutamente sbagliata perché avrebbe dovuto essere collocato più verso il Bisenzio per produrre effetti».

Sulla collocazione delle telecamere ci sarà poco da fare, se non mettersi con pazienza e ricominciare la procedura da capo che prevede l’ok del ministero. Quel che invece l’assessore alla Mobilità riprenderà presto in mano sarà la viabilità in piazzza Mercatale «dove il passaggio dei bus - afferma - dopo una verifica durata alcuni mesi, è l’ultimo dei problemi. La questione principale della piazza è il numero spropositato di auto che vi passano».

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