Sicurezza
Il vino di Carmignano promosso dalla guida dei sommelier
La prima edizione di Vitae segnala otto aziende della provincia pratese. Punteggio massimo per l'igt di Piaggia e per il Vinsanto di Capezzana. Bene anche il pinot nero di Pancrazi
PRATO. In questi giorni è uscita la prima edizione di “Vitae”, la nuova guida vini 2015, edita dall’Associazione italiana sommelier, con nuove regole e nuovi simboli. Per indicare la qualità Invece dei grappoli ora ci sono le viti con un punteggio da 1 per i discreti a un massimo di 4 per le eccellenze. Per la nostra provincia sono presenti otto aziende, sei di Carmignano, una di Poggio a Caiano e una di Montemurlo.
Cominciamo da quest’ultima, la Tenuta del marchese Vittorio Pancrazi, con il Pinot nero di Bagnolo 2011, non ancora in vendita, segnalato con 3 viti, mentre per il rosato 2013 ne ha due. Menzionato perché della stessa proprietà anche il San Donato dalla omonima fattoria di Calenzano, con una sola vite.
Passando a Poggio a Caiano, ecco la Fattoria Piaggia della famiglia Vannucci, premiata con il massimo del punteggio per il "Poggio dei colli" 2012,un igt, cabernet-franc che ha superato il Carmignano riserva 2011, questa volta solo 3 viti, stesso punteggio ottenuto dal Sasso 2012.
Passando all’altro comune mediceo, ecco la Fattoria di Bacchereto di Rossella Bencini Tesi, la prima ad adottare la produzione vinicola biologica certificata per la provincia pratese.Il Vin santo 2003 ottiene tre viti così come il Carmignano Terre a mano 2011, mentre il bianco Sassocarlo 2012 si ferma a una vite.
Nella stessa zona ecco la Tenuta di Capezzana dei conti Contini Bonacossi, dal 2012 passata al biologico, con il massimo punteggio per il Vinsanto di Carmignano riserva 2007,mentre sono tre viti ottengono il Ghiaie della Furba 2009, il Trefiano riserva 2009 e il Carmignano villa di Capezzana 2010. Solo due viti per il Barco reale 2012 e per lo Chardonnay 2013.
La fattoria Ambra della famiglia Romei Rigoli propone quattro cru di Carmignano, La riserva Montalbiolo 2010 ha preso tre viti, così come il Monte Fortini podere Lombarda 2011 e il Santa Cristina a Pilli 2011 e il Vin santo di Carmignano 2007. Per il Barco reale due viti e per il Vin ruspo solo una.
A Seano, per il Podere Allocco della famiglia Mannelli, tre viti per il Carmignano 2011, due per il Vin ruspo e solo una per il bianco Bacano 2013. Sempre a Seano, la Fattoria Pratesi dell’omonima famiglia è presente con due igt, il Barche di Bacchereto 2012 e il Carmione 2012, segnalati con tre viti, così come il Carmignano Circo rosso riserva 2011 , mentre due viti ottiene il Carmignano 2012. Infine la Fattoria le Farnete della famiglia Pierazzuoli, ottiene tre viti per il Carmignano riserva 2011 e due per il Carmignano 2012.
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