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Due diffide e un controllo per il veglione organizzato a Iolo

Coriandoli per la notte di San Silvestro
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Coriandoli per la notte di San Silvestro

Secondo la polizia muncipale Claudio Belgiorno non avrebbe chiesto permessi per accogliere le 300 persone che hanno partecipato alle festa. Secondo l'organizzatore: "E' tutto falso abbiamo chiesto e ottenuto la "Scia" dalla Regione". Controllo dei vigili durante la serata ma nessuna sanzione elevata

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PRATO. Due diffide, un controllo. Veglione di San Silvestro sofferto per gli organizzatori della festa al campo rugby di Iolo (circa 300 persone) che è “andato in scena” ma col fiato sul collo di polizia municipale e polizia di Stato. Le diffide sono arrivate la mattina dell’ultimo giorno dell’anno a Claudio Belgiorno, l’organizzatore di eventi, che da sei anni allestisce il veglione a Iolo.

A fare cassa di risonanza è stato il web: adesioni e informazioni via internet che hanno messo in allarme le forze dell’ordine. La prima diffida è stata da parte dei vigili “perché mancavano le autorizzazione – spiega il comandante Andrea Pasquinelli – assolutamente necessaria quando si organizzano feste con musica, tante persone e si allestiscono strutture per accoglierle”.

La seconda è stata inviata dalla polizia di Stato perché – appunto sul web – correva voce che a mezzanotte sarebbero iniziati i fuochi per i quali è appunto d'obbligo il permesso. Durante il veglione – per vedere se tutto era in ordine – una squadra della polizia municipale ha fatto un controllo “ma senza elevare alcuna sanzione – spiega Belgiorno – Sono venti hanno controllato e se ne sono andati”.

Secondo Belgiorno: “Quello del 31 – afferma – non è stato affatto un veglione abusivo: abbiamo chiesto la Scia (segnalazione certificata di inizio attività ndr) alla Regione attraverso il sito e abbiamo ottenuto i permessi in maniera automatica. Se poi, a una verifica, qualche carta manca, la presenteremo. Non è assolutamente vero che avessimo intenzione di fare i fuochi di artificio (che effettivamente non ci sono stati ndr): non abbiamo neppure chiamato la ditta. Sono sei anni che organizziamo feste dell’ultimo dell’anno a Iolo, e di certo non senza permessi, per quest’ultima abbiamo iniziato  a fare pubblicità un mese prima e contestualmente abbiamo cominciato a raccogliere le prenotazioni”.

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