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Prato

il progetto

Artigiani al lavoro, ecco "l'oro di Prato" - Video

di Azelio Biagioni
Paolo Sacchetti nella sua pasticceria
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Paolo Sacchetti nella sua pasticceria

Gli studenti del Progeas hanno raccontato in sette cortometraggi altrettante attività: un birrificio, una pasticceria, due artisti, una filatura, una ditta di neon, una modista

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PRATO. Il titolo della serie di cortometraggi che verranno proiettati al pubblico venerdì 9 gennaio alle ore 17,30 all’auditorium della Camera di Commercio vuole essere un chiaro riferimento ad uno dei film che ha fatto la storia del cinema italiano. “L’oro di Prato” (nome proposto dal professor Sandro Bernardi docente di storia e critica del cinema all’ateneo di Firenze) si rifà, infatti, nel nome al capolavoro di Vittorio De Sica “L’oro di Napoli”. In quella pellicola De Sica raccontava, attraverso sei cortometraggi, la Napoli di allora, scene che, secondo lui, immortalavano uno spaccato della città partenopea.

IL TRAILER DEI CORTOMETRAGGI:

Nei sette corti curati dal laboratorio aggiunto ai normali corsi di laurea del Progeas e Prosmart del Pin, i ragazzi universitari hanno filmato degli artigiani pratesi immortalando quello che è l’oro di Prato. Che mette in luce la ricchezza artigiana della città ma anche l’ingegno e la capacità degli studenti che hanno dato vita ai filmati sotto la guida del loro professore Paolo Benvenuti, regista che ha iniziato la sua carriera come assistente di Roberto Rossellini. “E che ha insegnato ai ragazzi l’importanza di una corretta inquadratura – spiega il suo assistente Mirco Rocchi – Forte della scuola del Neorealismo, Benvenuti vuole che l’immagine non stupisca ma colga con la sua inquadratura la verità da raccontare allo spettatore, che offra una realtà in maniera corretta”. Mirco Rocchi è un regista di Rimini da anni trapiantato a Prato che si è fatto conoscere in particolare per “La ballata del sacco di Prato”. Parla di Benvenuti come di un regista indipendente dal grande spessore. Rocchi si è laureato al Prosmart a Prato ed ora passa dall’altro lato della cattedra, chiamato ad essere l’assistente di Benvenuti. “Le immagini – spiega Rocchi – sono state girate durante il corso universitario del passato anno accademico e la proiezione del 9 gennaio è un primo step dato che si tratta di un progetto in divenire.

Il corso ha visto inizialmente 30 ragazzi – aggiunge il regista – ed è proseguito con i 10 più motivati e tengo a precisare che si tratta di un laboratorio aggiunto ai normali corsi di laurea. I 10 studenti hanno dato vita a sette cortometraggi dal taglio documentaristico. Sono stati scelti cinque artigiani e due artisti, diventati i protagonisti dei rispettivi corti. In pochi minuti gli studenti raccontano dal punto di vista audio visivo quel mestiere”. Nei video non ci sono dialoghi. Le immagini scorrono e si sentono solo i suoni che ogni attività produce arricchiti da alcune musiche. Alla cerimonia alla Camera di Commercio sono stati invitati i protagonisti dei filmati ai quali verrà regalato un Dvd con i cortometraggi. Saranno presenti gli alunni che hanno non solo filmato ma anche successivamente montato le immagini. Interverranno Luca Giusti, presidente della Camera di Commercio di Prato, il sindaco Matteo Biffoni e l’assessore alla cultura Simone Mangani, Maurizio Fioravanti presidente del Pin, Andrea Cavicchi presidente dell'Unione industriali e Claudio Bettazzi, presidente Rete Imprese Italia Prato. Seguirà l’intervento di Teresa Megale, delegata del Rettore per le attività artistiche e spettacolari di Ateneo, quindi il regista Paolo Benvenuti che parlerà dell’esperienza del Laboratorio sull'audiovisivo e la multimedialità presso il Pin. La cerimonia sarà moderata da Raffaele Palumbo, giornalista e docente del corso di laurea in Progeas.

I sette cortometraggi. Ecco i sette cortometraggi che il pubblico potrà gustarsi. “Mostodolce” di Andrea Ragghianti, che parla appunto di Mostodolce il primo birrificio artigianale di Prato. “Neon” di Velesjana Rustemi racconta l'attività di Sergio Baldanzi, uno dei pochi artigiani nel territorio toscano a realizzare neon “alla vecchia maniera”. “Anomalia” di Gabriele Masi parla di Rudy Pulcinelli, un artista molto affermato in Italia e all'estero. “La Filanda” di Tommaso Capecchi tratta dell'azienda di filatura di Gabriele Stanzani che usa macchine antichissime per la produzione del tessuto italiano. “Chapeau” di Irene Sonnati e Marco Fedele, ripercorre il mestiere di una modista: Ilaria Innocenti. Che nel suo atelier di Prato crea cappelli dal 2005. “Centoscale” di Velesjana Rustemi vede come protagonista Ignazio Fresu, artista di origine sarde, che realizza opere e istallazioni con lo scopo di trasmettere i processi di trasformazione degli oggetti che ci circondano. In “Nuovo Mondo” Yingfang Cai e Agnese Polifroni hanno ripreso Paolo Sacchetti alla prese con la prepazione delle tipiche pesche di Prato nel laboratorio che dà il nome al cortometraggio “Nuovo Mondo”.

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