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burocrazia

Il vecchio Isee va in pensione, scatta la rivoluzione

Maria Lardara
Code in un distretto sanitario per l'esenzione al ticket sanitario
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Code in un distretto sanitario per l'esenzione al ticket sanitario

Qualche vantaggio per i 40mila contribuenti di Prato col nuovo riccometro e il nuovo ticket sanitario, ma anche più burocrazia e file ai Caf. Ecco cosa cambia e chi ne beneficerà

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PRATO. Anno nuovo, incombenze nuove. Ce n’è una che interessa una platea di 40mila cittadini di Prato e provincia, quelli che in base alle stime del Caaf-Cgil, beneficiano attualmente dell’Isee, il famigerato indicatore della situazione economica equivalente che serve per avere accesso a diverse agevolazioni: dalle rette degli asili nido alle tasse universitarie, dal ticket sanitario al nuovo bonus bebè fino all’assistenza degli anziani. Ma ora, dopo 17 anni e per effetto di un decreto risalente alla fine del 2013, l’Isee va in pensione: al suo posto, entra in vigore la Dsu (dichiarazione sostitutiva unica) che rischia di provocare un piccolo terremoto per cittadini e la rete dei centri fiscali abilitati. E non solo perché tutti dovranno rinnovare, prima o poi, la domanda di contributo ricorrendo al nuovo Isee che tiene conto di parametri più restrittivi e quindi meno “convenienti.”

NIENTE CORSA AI CAAF. La verità è che all’alba del 2015 regnano ancora caos e confusione anche perché, come spiega il responsabile del Caaf-Cgil di Prato Saverio Viola, "all’inizio sembrava che dal 15 gennaio in poi (non dal 1 gennaio perché ogni anno il Ministero aggiorna i coefficienti di valutazione per il calcolo dell’Isee) tutti dovessero sostituire la vecchia attestazione". Invece, a sentire il Caaf di piazza Mercatale che compila qualcosa come 10mila Isee all’anno, fa fede l’attestato che le famiglie hanno già in mano fino al momento della sua scadenza nel corso del 2015, almeno per richiedere le agevolazioni al Comune su mensa, nidi, trasporto scolastico, assistenza agli anziani.

Diverso il discorso per i ticket sanitari: la Regione ha concesso un regime transitorio fino al 31 marzo ma dal 1 aprile servirà il nuovo Isee per non pagare il massimo della tariffa su analisi o prestazioni diagnostiche. Si può evitare, comunque, l’assalto fin da subito agli sportelli per rinnovare la documentazione Isee anche se in Cgil, previa formazione ad hoc che inizierà tra pochi giorni, sono ormai pronti a recepire le nuove direttive che dovrebbero servire a fotografare più fedelmente la ricchezza di chi richiede un contributo.

CHI TRAE BENEFICIO. Chi trae beneficio dal nuovo Isee? Per chi ha perso il lavoro nel 2014 potrebbe convenire presentarsi subito al Caaf dal 15 gennaio in poi per farsi calcolare un Isee corrente che considera i redditi più recenti (col vecchio modello invece si dovrebbe tenere conto ancora della dichiarazione redditi del 2013). Ma la vita del cittadino non si semplificherà, anzi. In pratica, per portare a casa il nuovo Isee occorrerà fare due volte il viaggio ai Caaf. "In sostanza, il cittadino non se ne andrà più con l’Isee in mano – spiega Viola - ma dovrà ritornare dopo che l’Inps avrà dato l’autorizzazione a stampare l’attestato. Questo perché la maggior parte delle informazioni deve arrivare dalle banche dati dell'Inps. I Caaf si trovano in difficoltà nel gestire questa fase".

COSA CAMBIA. Nel nuovo riccometro confluirà non solo la dichiarazione dei redditi, ma anche la pensione di invalidità, mentre il conto corrente sarà monitorato tramite la consistenza media dell'anno, e non solo con il saldo finale al 31 dicembre di ogni anno (questo per evitare che qualche furbetto prelevi furbescamente i depositi per risultare più povero). Ma la giacenza media è un dato che il cittadino dovrà comunque autocertificare. "In alcuni casi – conclude il responsabile del Caaf-Cgil - la fotografia della situazione economica sarà meno generosa. L’asticella dell’Isee si alzerà di parecchio per tanti con conseguenze anche per le casse dei Comuni chiamati a rivedere le soglie di accesso alle agevolazioni per le prestazioni sociali e scolastiche. A Prato, ad esempio, si sta studiando il modo per adeguare al nuovo Isee i criteri per rimborsare la Tasi".

Tanto per fare qualche altro esempio, per gli anziani ricoverati in una residenza sanitaria l'indicatore terrà conto della condizione economica dei figli: il rischio è quello di perdere il diritto alla quota di compartecipazione del Comune alla retta mensile.

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