In un anno avvelenati undici cani e una tortora
Il bilancio 2014 della Polizia provinciale che ha trovato e sequestrato sei bocconi avvelenati nei giardini di Prato, Montemurlo e Vaiano. Sei le persone sanzionate per maltrattamento
PRATO. Sono dodici i casi di presunto avvelenamento segnalati da cittadini e veterinari alla Polizia provinciale nel corso del 2014. Casi che hanno provocato la morte di animali domestici e selvatici e il rinvenimento di esche tossiche in tutto il territorio provinciale.
A Prato sono stati segnalati 3 cani avvelenati e rinvenute 4 esche contenenti sostanze tossiche, a Montemurlo 4 i cani avvelenati e un'esca contenente sostanze tossiche trovata, a Vaiano due i cani avvelenati e un'esca contenente sostanze tossiche recuperata, a Poggio a Caiano è stato segnalato un cane avvelenato e così a Carmignano. Infine a Vernio ad essere avvelenata è stata una tortora.Sempre nel 2014 la Polizia provinciale ha elevato sei sanzioni per furto di cani riguardo violazioni alla tutela e al benessere degli animali.
La Polizia provinciale, alla quale la Regione ha affidato nel 2001 la competenza in materia, ricevute le segnalazioni, procede ad inviare i campioni di organi prelevati dagli animali morti o le esche all' Istituto Zooprofilattico per le analisi tossicologiche. Accertata la presenza di sostanze tossiche gli agenti svolgono le indagini per risalire all'autore, visto che l'utilizzo di bocconi avvelenati è un reato penale.
L’uso dei bocconi avvelenati per quanto riguarda le zone agricole e boschive è da collegare a una gestione errata della fauna selvatica e delle immissioni di animali di allevamento a scopo di ripopolamento, mentre in ambiente urbano fa spesso seguito a liti tra cittadini spesso residenti nello stesso condominio. Sono sempre più frequenti infatti i casi di animali domestici avvelenati all’interno di proprietà private (giardini, recinti, strade ecc.). Inutile dire che gettare bocconi avvelenati negli insediamenti urbani, nei giardini pubblici, nelle piazze, nei laghetti cittadini rappresenta un grave pericolo anche per l'incolumità delle persone.
Si ricorda la disponibilità della Polizia provinciale a fornire informazioni e ricevere richieste e segnalazioni al 337-317977 o sul sito internet della Provincia di Prato.
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