Il Tirreno

Prato

Due ore di musica, letture e...un concerto

Miriam Monteleone
Due ore di musica, letture e...un concerto

Strapieno l'ex chiesino di San Giovanni per la performance di Ginevra Di Marco e la sua band

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PRATO. Le premesse erano quelle di una Festa d'inverno. Di una sagra musicale "Bruciate e caratello" da gustare in una cornice intima: due ore di musica e letture più che un concerto, per omaggiare tutta la cultura popolare che abita il mondo.

Premessa che Ginevra di Marco e la sua band (Francesco Magnelli, Andrea Salvadori e Luca Ragazzo)  all'Ex Chiesino San Giovanni hanno mantenuto in pieno, regalando alla città di Prato una serata di grande musica, danza e allegria. "Il concerto - ma non chiamiamolo così - ha esordito subito ai microfoni Francesco Magnelli"- si è protratto fino a notte inoltrata, trasformandosi in una festa danzante con il pubblico protagonista, nella veste di interprete degli ultimi pezzi. Un evento come pochi in città se ne vedono e un'altra scommessa vincente per Fonderia CultArt, che gestisce l'ex Chiesino, trasformato nell'ultimo anno in sala concerti ed eventi, vera perla di questo Festival natalizio pratese, realizzato con il contributo dell'assessorato alla Cultura del Comune. A rendere l'atmosfera intima anche i racconti e le letture di Lorenzo Degl'Innocenti- solita ironia da vendere - che tra una battuta e uno scioglilingua ha intrattenuto il pubblico, nell'apertura del concerto, con alcuni versi di Caproni e qualche ritratto di fiorentinità tratto dai racconti di Marco Vichi. Tra gli ospiti della serata anche l'associazione MEDU (medici per i diritti umani) e i membri dell' ensemble di Ocarine, che hanno "duettato" con Ginevra. Momenti coinvolgenti di grande suggestione, che hanno emozionato il raccolto pubblico in sala, seduto e in piedi, come ipnotizzato durante lo spettacolo. Merito anche di una raffinata scaletta, ideata dalla coppia Magnelli/Di Marco: una selezione di pezzi festosi, acustici ma anche di inni alla vita come il richiestissimo "Montesole". Non potevano infine mancare "La Malarazza", alcuni polifoni e dedicati ai Balcani e un'inaspettata "Sempre" omaggio a Gabriella Ferri.

Una serata senza dubbio da ricordare perchè le feste sono occasioni anche per condividere pensieri, parole e musica oltre che regali e panettoni, o almeno potrebbero.Il Chiesino- ricordiamolo- resterà aperto a Capodanno per una serata, coordinata da Fonderia Cultart col supporto di Pratosfera, co concerti, dj set e tanti appuntamenti dalle ore 23 fino a mattina, dentro e fuori le mura del centro storico. Il programma della serata è disponibile sul sito: www.fonderiacultart.it

 

 

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