Finanza
Cena "piccante" al circolo di Sofignano
Tra gli invitati c'è un sessuologo che al momento del dolce risponderà ai dubbi che i commensali hanno scritto anonimamente su dei biglietti. Il medico: "Si deve imparare a fare i genitori e a fare gli amanti"
PRATO. E’ una cena un po' piccante, anzi “semiseria” come viene pubblicizzata sui canali social, con l’invitato che non t’aspetti. Uno di quelli cui ci si rivolge quando l’equilibrio della coppia va in frantumi, fra calo del desiderio e altri disturbi. E invece, eccolo seduto a tavola per una sera, a rispondere alle domande più o meno proibite dei commensali, tra una portata e l’altra di tagliolini al tartufo. Tartufo, non a caso, quello bianco di San Miniato, visto il suo acclamato potere afrodisiaco. Indovina chi viene a cena al circolo Arci “Le Fornaci” di Sofignano? Al bando ogni forma di timidezza, penserà il sessuologo a rispondere a quello «che nessuno – come si legge sulla locandina dell’evento – ha mai osato chiedere».
Il professionista in questione si chiama Daniele Gramigni, ha uno studio a Vaiano e la qualifica specifica di “counselor relazionale e consulente sessuale”. Venerdì 16 gennaio sarà il protagonista di una cena a tema organizzata dal circolo con un menù pensato per prendere per la gola le coppie e declinato in chiave afrodisiaca, con piatti a base di tartufo, dall’antipasto ai tagliolini fino al secondo piatto passando per l’arista sul letto di tartufi (35 euro). Il dottor Sesso si paleserà a fine pasto, quando leggerà i quesiti che, in forma anonima, gli invitati a cena avranno lasciato in una scatola colorata posta all’interno del circolo (oppure inviati per posta elettronica all’indirizzo daniele@corpo-anima.it).
Com’è venuta l’idea di mettere a cena tra moglie e marito… il sessuologo? Intanto bisogna capire da chi è frequentato questo piccolo circolo storico della Val di Bisenzio, balzato già alle cronache del Tirreno per aver deciso di fare a meno delle slot machine dicendo no così a profitti “facili”. Come in ogni circolo che si rispetti, non mancano qui le chiacchiere da bar. Tra queste, ce n’è una che tiene banco, ovvero si concilia la vita di coppia con la presenza dei figli, magari di quello che vuole dormire in camera con i genitori. Ancora, come solleticare l’eros del marito o della moglie alle prese con la routine quotidiana...
«Il circolo è frequentato da tante coppie giovani con figli – racconta la banconiera Graziella Di Pasquale – che spesso si sentono lamentare delle difficoltà della vita di coppia e degli spazi d’intimità sempre più ristretti soprattutto se ci sono di mezzo dei bambini. La cena vuole essere un modo scherzoso e simpatico per affrontare questi temi. Potranno partecipare fino a un massimo di 50 persone. Stanno arrivando le prime prenotazioni». E se il tartufo non piace, si può ripiegare sul menù rustico più economico (25 euro) con tagliatelle al ragù di carne o cinghiale, arista e cinghiale in umido con le olive. Il posto a tavola del sessuologo rimane comunque garantito.
Dal canto suo, il dottor Daniele Gramigni non è nuovo a questo tipo di iniziative, avendo già partecipato ad altre cene a tema (una all’enoteca “Il Cantuccio”, in quel caso a Prato) con ospiti a tavola che lo interrogano su tematiche sessuali. «In queste occasioni - racconta Gramigni - l’atmosfera è sempre conviviale e rilassata anche perché si dà la possibilità di lasciare le domande in forma anonima. E’ un modo diverso e simpatico per parlare di sessualità». La cena è aperta sia a coppie che single (per prenotazioni al circolo: 3312472720).
Ma quali sono i quesiti più frequenti sollevati a tavola col sessuologo? «Non necessariamente i dubbi vertono su disfunzioni sessuali - spiega il medico -. Fra le domande più frequenti, perché uno dei due partner non riesce ad avere un orgasmo mattutino, oppure perché dopo aver fatto l’amore viene voglia di alzarsi dal letto. Un altro tema spinoso è quello del rapporto coi figli. Si deve imparare a fare i genitori e a fare gli amanti. Per la mia esperienza posso dire che quando le coppie fissano un colloquio col sessuologo, in genere, è quando fra i due è crisi nera: affrontare il tema del sesso, riuscire a parlarne, fa sempre paura perché significa mettersi in gioco».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
