Il Tirreno

Prato

«Un milione e mezzo da trovare ogni anno per gestire il Pecci»

di Riccardo Tempestini

Il direttore Cavallucci fa il punto: un piano da 3,5 milioni Cattelan visita il Centro: sarà tra gli artisti che lo inaugurano?

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Si è proprio lui, Maurizio Cattelan fotografato alcuni giorni fa davanti al nuovo Centro Pecci. L'artista italiano vivente più conosciuto e più quotato al mondo era venuto a far visita al suo "vecchio" amico Fabio Cavallucci e magari anche a prendere le misure per la mostra inaugurale del nuovo museo (per il Settembre pratese 2015) di cui si dice potrebbe essere tra i protagonisti. In attesa di conoscere quali artisti inaugureranno il Nuovo Pecci, il direttore Cavallucci fa il punto sulla gestione del museo.

Comune e Regione hanno deciso come e quando finanziare il completamento del nuovo e del "vecchio" Centro Pecci, ma per quanto riguarda la struttura gestionale a che punto siete?

«Stiamo lavorando a un piano di gestione intorno ai 3.500.000 euro annuali. Il costo della macchina è molto alto, superiore ai 2.000.000 con i due edifici a regime. I finanziamenti del Comune e della Regione, che sta proprio ora definendo lo stanziamento annuale, copriranno le spese. Va riconosciuto lo sforzo di entrambi i due enti, in tempi di crisi. Il resto però va trovato, tra soci sostenitori, biglietti, affitti annuali ,presto ci sarà il bando per la gestione del nuovo ristorante, affitti temporanei di spazi per eventi, sponsor tecnici e sponsor effettivi. E' un puzzle complesso da mettere insieme, ma ci sono tutte le premesse per riuscire. Quanto agli incarichi di specialisti, al momento finalizzati all'apertura, stiamo procedendo con la selezione».

Il museo sta cercando giovani esperti in web e social network per occuparsi anche del nuovo sito e della web tv. E’ finita la ricerca della nuova immagine e logo del museo?

«I social networks e la comunicazione, è superfluo dirlo, sono molto importanti. Attiveremo strategie innovative in questi settori, e già tra pochi mesi sono convinto se ne vedranno i risultati. Per l'immagine coordinata, saremo presto in dirittura d'arrivo. A gennaio comunicheremo i risultati».

Sono previste altre figure, esperti nelle varie settori, musica, danza, architettura, cinema, design, moda?

«Figure di consulenti in questi ambiti sono necessarie. Vogliamo realizzare un centro delle arti, quindi è inevitabile che ci sia bisogno di contributi da esperti di varie materie».

Come vanno le conferenze e gli incontri culturali?

«Le conferenze stanno continuando con successo. In gennaio ci sarà un incontro con l'economista Irene Tinagli, poi architetti internazionali come Diller e Scofidio, filosofi come Zygmunt Bauman, o anche un meteorologo come Luca Mercalli. Il 12 gennaio riprendono le lezioni di storia dell'arte con un intervento del nostro Stefano Pezzato che avvierà il ciclo di arte del dopoguerra. I corsi sono stati finora molto seguiti, e credo che diventeranno un format permanente. Un po' in sordina sono appena partite anche le azioni di #artevita, il progetto nato per coinvolgere i pratesi con pillole di arte contemporanea. I risultati si vedranno, un po' alla volta. Alcuni giovani stanno incrociando i passanti durante i fine settimana, facendo fare loro un incontro inaspettato con l'arte contemporanea».

La Regione ha confermato il Centro Pecci come museo regionale per l'arte contemporanea, a cui fanno capo tutte le iniziative toscane, ma intanto Firenze moltiplica le sue iniziative.

«Che Firenze investa molto nel contemporaneo è un fatto positivo. L'arte contemporanea ha bisogno di un pubblico di appassionati, che si forma negli anni. Se Firenze farà molto per formare questo pubblico, sarà anche un vantaggio per Prato. Quanto al fatto che il Centro Pecci sia il coordinamento del contemporaneo regionale è un fatto ormai assodato. Tra l'altro sta per uscire un bando per distribuire fondi ad altre istituzioni e organizzazioni regionali. E la Regione ha voluto proprio che fosse il Pecci a diventare organismo di distribuzione e di controllo».

Torniamo a Prato: ci può anticipare qualcosa o qualche artista dell'evento inaugurale del Pecci?

«L'iniziativa di apertura sarà una mostra-evento che invaderà tutti gli spazi, mescolerà insieme tutte le arti. Il pubblico percorrerà i due edifici in continuità tra opere della collezione e lavori prodotti per l'occasione, opere storiche e opere contemporanee. Ci saranno artisti internazionali importantissimi e molte nuove scoperte. Insomma, un po' lo specchio dei nostri tempi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa