La manifestazione
Milone boccia la giunta ma anche i suoi
L’ex assessore sceriffo (ora consigliere) critica i primi mesi del sindaco ma usa la penna rossa anche per l’opposizione
PRATO. Maria Grazia Ciambellotti? Che dirle? Sarebbe bene andasse a Lourdes. Valerio Barberis invece mi pare che come architetto guadagni un po' pochino. E i colleghi dell'opposizione? No, non se la cavano. Evidentemente sono ancora in coma dopo la sconfitta elettorale. Tira frecciate a destra e a sinistra Aldo Milone al termine di un anno che l'ha visto assessore alla sicurezza nella prima parte e consigliere comunale di opposizione nella seconda dopo che la coalizione capitanata da Matteo Biffoni ha cambiato la maggioranza con 53.167 voti contro i 26.245 dello sfidante e sindaco uscente Roberto Cenni sostenuto anche dalla lista di Milone, Prato libera e sicura (3.240 voti).
Milone sotto l'albero di Natale, addobbato con tutte le foto di degrado della città dà i voti. E della giunta non promuove nessuno. A partire dal sindaco che accusa di essere Rossi-dipendente. «Se partiamo dalle promesse non mantenute - esordisce all'inizio della conferenza stampa - al primo posto segnalerei l'atteggiamento sull'aeroporto e la mancata presentazione del ricorso nonostante il sindaco l'abbia sventolato fin sui banchi del consiglio comunale. Salvo poi cambiare repentinamente idea".Aeroporto ma anche tasse (Milone accusa Biffoni sull'aumento di Tasi e Imu) e militari. "Chi non ricorda la crociata sui militari in centro? Sembrava li togliesse immediatamente e invece sono sempre lì».Come le bollette che molti cittadini cinesi continuano a non pagare alle municipalizzate. Problema vecchio ma, riparte subito all'attacco l'assessore sceriffo «se su questo problema non si è fatto niente non ci siano soffermati un attimo nel mettere alla berlina le famiglie dei bambini morosi coi servizi scolastici pubblicando on line nomi e cognomi e creando la situazione paradossale che chi non paga la mensa una volta viene affisso e chi invece non paga sistematicamente i servizi al Comune la fa franca».
Milone non dimentica, è chiaro, di parlare di lotta alla criminalità. "Il gruppo interforze - commenta Milone - non sta facendo servizi da almeno un mese mentre gli ispettori della Regione come ha evidenziato anche Report per Scandicci non controllano i lavoratori a nero. Qual è il motivo di questa organizzazione dei controlli? E' evidente, si tratta di una sudditanza del sindaco nei confronti di Rossi che lo tiene in ostaggio dandogli qualche centinaio di migliaia euro ogni tanto. Soldi tra l'altro che Prato darà alla Regione per l'ospedale vecchio".Ultimo argomento di punta di Milone contro la giunta riguarda il mancato aumento del fondo di solidarietà per il pagamento della Tasi.
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