Sicurezza
Stefanino d’oro a tre aziende pratesi
L’annuncio dato dal vescovo in duomo. Il riconoscimento è andato a Lanificio dell’Olivo, Accoppiatura pratese e Tricobiotos
PRATO. Accoppiatura pratese, Lanificio dell’Olivo e Tricobiotos si sono aggiudicate lo “Stefanino d’oro”, il riconoscimento che Prato dedica alle imprese del distretto che sono capaci di fare e dare lavoro in modo etico e rispettoso delle leggi. L’annuncio è stato dato dal vescovo Franco Agostinelli al termine del solenne pontificale che si è celebrato ieri mattina in duomo in occasione della festa di Santo Stefano, patrono della città e della diocesi. «Vogliamo sottolineare come anche quest’anno – ha sottolineato il vescovo – il Comitato promotore abbia avuto non poche difficoltà a scegliere soltanto tre nominativi tra le tante segnalazioni arrivate, segno della vitalità del nostro distretto in un momento non certo facile come quello che stiamo vivendo». La realizzazione del quinto Stefanino d’oro, è stata affidata all’artista pratese Gabriella Furlani. Anche questa volta si tratta di vere e proprie opere d’arte, pezzi unici in pietra, bronzo e plexiglas, dove campeggia la scritta: «coscienza, conoscenza e innovazione», le tre parole che rappresentano il motto dello “Stefanino”. Il premio sarà consegnato sabato 7 febbraio nel corso di una cerimonia pubblica nell’auditorium della Camera di Commercio. In questa occasione verranno anche rese pubbliche le motivazioni che hanno portato il Comitato promotore a premiare queste tre aziende.
Accoppiatura pratese srl, nata nel 1973 a Montemurlo, si occupa di lavorazione conto terzi di tessuti accoppiati e spalmati, destinati a vari settori industriali, quali l'abbigliamento, i calzaturifici, la pelletteria, la valigeria e la creazione di tessuti ad uso industriale. Un’esperienza quarantennale, innovazione e tecnologia sono i punti di forza dell’azienda che negli anni ha sempre ampliato il suo organico, che oggi conta 29 dipendenti. Nel 2014 diventa una srl e applica a tutto il personale il contratto nazionale tessile industria, decidendo così di ridurre il ricorso al lavoro somministrato e di stabilizzare tutti i lavoratori in forza all’azienda.
Lanificio dell’Olivo spa. Specializzato in ideazione e produzione di filati con elevato contenuto di ricerca per l’industria della maglia e per aguglieria, il Lanificio dell’Olivo, che ha sede a Campi Bisenzio, ha un unico polo produttivo a Capalle.Conta 60 addetti e la sue caratteristiche sono la capacità innovativa, la produzione interna (con un l’intero ciclo produttivo compiuto nei propri stabilimenti), un elevato orientamento marketing. L’azienda è stata segnalata per la particolare attenzione alla qualità delle relazioni sociali con il personale e con le organizzazioni sindacali. Il Lanificio dell’Olivo ha un sistema di gestione proprio per lo sviluppo sostenibile e la tracciabilità di tutta la produzione, e una particolare attenzione per l’analisi del rischio delle sostanze chimiche impiegate. Pratica corsi di aggiornamento tecnico e di informatizzazione, nonché corsi per la sicurezza e la salute in azienda.
Tricobiotos spa è un’azienda vaianese specializzata nella produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici per la cura e la bellezza dei capelli. Innovazione, eccellenza e una profonda conoscenza del settore professionale le hanno consentito di crescere costantemente in dimensioni e fatturato e di affermarsi a livello internazionale. Oggi è presente in oltre quaranta Paesi ed è l'unica azienda italiana che distribuisce esclusivamente tramite distributori. Tra le caratteristiche principali dell’azienda ci sono l’innovazione tecnologica (può vantare molti brevetti registrati) e la cura dell’ambiente.
Alessandra Agrati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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