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politica

Milone prende la penna rossa e boccia la giunta Biffoni. E anche l'opposizione

Ilenia Reali
Il consigliere, ex assessore, Aldo Milone durante la conferenza stampa di fine anno
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Il consigliere, ex assessore, Aldo Milone durante la conferenza stampa di fine anno

L'ex assessore  attacca destra e sinistra. Ai suoi: "Datevi una svegliata". A Biffoni: "Sei ostaggio di Rossi"

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PRATO.  Maria Grazia Ciambellotti? Che dirle? Sarebbe bene andasse a Lourdes. Valerio Barberis invece mi pare che come architetto guadagni un po’ pochino. E i colleghi dell’opposizione? No, non se la cavano. Evidentemente sono ancora in coma dopo la sconfitta elettorale. Tira frecciate a destra e a sinistra Aldo Milone al termine di un anno che l’ha visto assessore alla sicurezza nella prima parte e consigliere comunale di opposizione nella seconda dopo che la coalizione capitanata da Matteo Biffoni ha cambiato la maggioranza  con 53.167 voti contro i 26.245 dello sfidante e sindaco uscente Roberto Cenni sostenuto anche dalla lista di Milone, Prato libera e sicura (3.240 voti). A Cenni e agli altri consiglieri di opposizione va giù duro. "Svegliatevi. Non dovete dare contro a tutto ma almeno dire con forza la vostra sì. Fate un'opposizione troppo morbida".

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Milone sotto l’albero di Natale, addobbato  con tutte le foto di degrado della città dà i voti. E della giunta non promuove nessuno. A partire dal sindaco che accusa di essere Rossi-dipendente.”Se partiamo dalle promesse non mantenute – esordisce all’inizio della conferenza stampa – al primo posto segnalerei l’atteggiamento sull’aeroporto e la mancata presentazione del ricorso nonostante il sindaco l’abbia sventolato fin sui banchi del consiglio comunale. Salvo poi cambiare repentinamente idea”.

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 Aeroporto ma anche tasse (Milone accusa Biffoni sull’aumento di Tasi e Imu) e militari. “Chi non ricorda la crociata sui militari in centro? Sembrava li togliesse immediatamente e invece sono sempre lì”.

Come le bollette che molti cittadini cinesi continuano a non pagare alle municipalizzate. Problema vecchio ma, riparte subito all’attacco l’assessore sceriffo “se su questo problema non si è fatto niente non ci siano soffermati un attimo nel mettere alla berlina le famiglie dei bambini morosi coi servizi scolastici pubblicando on line nomi e cognomi e creando la situazione paradossale che chi non paga la mensa una volta viene affisso e chi invece non paga sistematicamente i servizi al Comune la fa franca”.


A Milone piacciono gli argomenti di impatto (o forse sarebbe meglio dire le gaffes) e cita tra le cose fatte della giunta Biffoni il caso disinfestazione Dengue  “con l’amministrazione che se ne guardò bene di avvertire i residenti” e quello degli alberini di Natale nelle frazioni “completamente secchi”

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Milone non dimentica, è chiaro, di parlare di lotta alla criminalità. Cavallo di battaglia che gli è valso il nomignolo di assessore-sceriffo. “Il gruppo interforze – commenta Milone – non sta facendo servizi da almeno un mese mentre gli ispettori della Regione come ha evidenziato anche Report per Scandicci non  controllano i lavoratori a nero. Qual è il motivo di questa organizzazione dei controlli? E’ evidente, si tratta di una sudditanza del sindaco nei confronti di Rossi che lo tiene in ostaggio dandogli qualche centinaio di migliaia  euro ogni tanto. Soldi tra l’altro che Prato darà alla Regione per l’ospedale vecchio”.

Ultimo argomento di punta di Milone contro la giunta riguarda il fondo di solidarietà per  il pagamento della Tasi. “Ci hanno messo 500.000 euro. Pochi. Aggiungendo i 535.000 che sono arrivati dal recupero fiscale (istituito da me) e che non si aspettavano potevano già portare il fondo a un milione di euro andando incontro alle esigenze di quei pratesi che vivono situazioni di difficoltà”.

Insomma, alla fine dei fatti, il buon Milone non promuove nessuno. E alla giunta dà un bel 5.

 

I VOTI NEL DETTAGLIO.

Simone Faggi. Sto aspettando ancora le novità in materia di operatori di strada. Voto 5

Filippo Alessi.  Sta incamminandosi in una brutta strada con il cambiamento del percorso di piazza Mercatale. Speriamo non intasi la città. Voto 5,5

Maria Grazia Ciambellotti. Dovrebbe andare a Lourdes è molto sfortunata. Bambini morosi, pasti con i vermi. Speriamo che finisca qui. Un voto di incoraggiamento. Voto 5

Simone Mangani. Dopo il caso del Metastasio ha litigato anche con una parte della sua maggioranza. Non ha dimostrato in questi 7 mesi grosse idee. Voto 5

Daniela Toccafondi. Un conto è insegnare al pin un conto amministrare la città. Le chiederò il conto per l’abolizione della Cia. Sembrava fosse un impedimento per l’apertura di nuove aziende pratesi. Per ora ha fatto arrabbiare me, poco altro. Voto 5

Valerio Barberis. Lo chiamo il sognatore. Ha denunciato 14mila euro, va bene c’è crisi ma guadagnano così poco gli architetti? Lo voglio vedere alla prova.  Voto 5

Benedetta Squittieri. E’ l’unica politica di questa giunta. Ha presentato la riorganizzazione della macchina comunale ma bisogna ancora vederla. Voto  5,5

Monia Faltoni. Ha avuto molto da ridire con me. Con l’Isee, per esempio. Fare l’avvocato è un conto, fare l’assessore al bilancio è un altro. Deve smettere di leggere la noticina del ragioniere generale. Voto 5

Luigi Biancalani. Ci lega un rapporto particolare. Non ha mostrato ancora il meglio di se stesso. E’ l’unico politico che conosce quello che è chiamato a fare. Lo premio per affetto. Voto 5,5

Matteo Biffoni. Sarà il mio sindaco solo quando taglierà il cordone ombelicale con Renzi e Rossi. Vorrei facessi prima di tutto gli interessi della città. E’ il sindaco della seconda città della Toscana. Non può accettare l’elemosina della Regione. Voto 4

 

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