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Prato

Il vicino di casa cinese si presenta col regalo

Il vicino di casa cinese si presenta col regalo

PRATO. Lei, lui e il Natale. Festa che scalda i cuori, che unisce culture diverse, che può diventare pretesto per conoscersi meglio. Contro ogni pregiudizio. Quella di Debora e Fabio è una storia di...

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PRATO. Lei, lui e il Natale. Festa che scalda i cuori, che unisce culture diverse, che può diventare pretesto per conoscersi meglio. Contro ogni pregiudizio. Quella di Debora e Fabio è una storia di conoscenza reciproca sbocciata sotto l’albero. I due protagonisti vivono a Cafaggio. Abitano in due casette a schiera confinanti l’una con l’altra. Pratese lei, cinese lui “italianizzato” nel nome. Studentessa di ingegneria la prima, lavoratore e padre di tre bambini lui. Nella convivenza fra i due vicini di casa non sono mai state rose e fiori. Fino all’altro giorno, quando Fabio ha suonato al campanello di Debora. Non per lamentarsi o litigare. Il vicino di casa con gli occhi a mandorla è stato capace di stupire la ragazza italiana che ha ricevuto degli auguri di Natale inaspettati con regalo annesso: una cesta di prodotti pratesi e toscani, incluso un pacco di biscotti di Mattonella. Succede così che talvolta bastano una parola, un sorriso o una stretta di mano per risolvere quei conflitti con la porta accanto che sembrano insormontabili. Per questo Debora ha voluto raccontare la esperienza sul gruppo di Facebook “Sei di Prato se” che racchiude aneddoti e storie di Prato, suscitando diversi commenti (ben 120 post). Il lieto fine della storia era tutto fuorché scontato. «Con Fabio – scrive Debora – ho “leticato” (alla pratese, ndr) per la taglia e cuci fino alle 3 di notte. A Fabio – continua la ragazza – ho fatto mandare i controlli». Raggiunta telefonicamente, Debora spiega che «il suo vicino di casa, appena arrivato, lavorava fino a tardi» e che «soprattutto d'estate era fastidioso». Nulla di diverso dai “classici” problemi di convivenza. Ma anche Fabio non le ha mandate a dire alla sua vicina di casa. «Qualche mese fa – riprende la ragazza - mentre stavo facendo le pulizie di sabato mattina, mi chiese di spengere la musica perché stava dormendo. Era quasi mezzogiorno. Gli risposi male e a tono». Ma il vicino cinese è lo stesso che riporta a casa di Debora Gino, il suo gatto, tutte le volte che si smarrisce. E Debora, dal canto suo, si è ritrovata ad accudire i suoi figli quando il padre era fuori. Alla base, insomma, c’erano tutti gli ingredienti per instaurare una sana relazione tra vicini di casa. La ciliegina sulla torta stato il regalo di Natale: la cesta piena di cantucci, pasta, caffè, olio, vino, lenticchie, torrone, panforte e altri prodotti della tradizione toscana. Il suo discorso è stato questo: «Io e Lina (la figlia di 9 anni, ndr), mia moglie e gli altri bambini, ti auguriamo buon Natale a te e alla tua famiglia. Tu ti sei ricordata del Capodanno cinese e mi hai dato gli auguri. Io adesso faccio a te. Ciao vicina!» Debora era imbarazzata. Non sapeva il perché di quel gesto. «Non me l'aspettavo: la mattina dopo sono andata a comprare dei giocattoli per i suoi bambini che erano molto felici. La convivenza non è sempre facile - conclude - ma spero che ci siano altre storie come la mia».

Maria Lardara

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