Attenzione
«Prato ha la marcia in più per uscire dalle difficoltà»
Matteo Biffoni dà la carica e rilancia lo spirito imprenditoriale della città Passata la fase delle risposte alle urgenze il 2015 sarà l’anno dei grandi progetti
PRATO. Una città che può uscire dalla crisi, che ha la forza e le idee per farcela nonostante tutte le difficoltà. E' la prospettiva del sindaco Matteo Biffoni, che in sede di bilancio dei primi 200 giorni di giunta, ha voluto anche lanciare un segnale ottimistico per il 2015 e per il futuro. Da dove nasce questo buon umore? «Dal carattere dei pratesi. Questa città ha la forza, la capacità e l'energia per tornare a svolgere quel ruolo di leader e di punto di riferimento che ha avuto nei decenni trascorsi - ha detto il sindaco - Il mio ruolo e quello dell'amministrazione è più difficile rispetto ai miei predecessori, perché le difficoltà sono aumentate a dismisura. Però ho il sentore che la fiamma che ha contraddistinto lo spirito pratese nel dopoguerra non si è per niente spenta. In questi mesi vengono da me tanti imprenditori , molti di loro chiedono aiuti ma in tutti c'è un progetto, un'idea, una prospettiva, magari strampalata. Ma che sta ad indicare che non si accontentano del sostegno, ma scommettono, hanno voglia di rilanciare. Ecco lo spirito pratese».
Una città che ha una marcia in più. Compito dell'amministrazione, continua Biffoni, è quello di incanalare, selezionare e aiutare a dare concretezza a questi progetti di rilancio. «Rispetto ad altre realtà Prato ha una marcia in più, è un laboratorio per la Regione e per l'Italia e può diventare un traino e una locomotiva. Un leader delle politiche di cambiamento». Discorso ambizioso, che poggia però su numeri e interventi concreti, secondo il sindaco, come la gestione della sicurezza (i 500 controlli alle ditte cinesi) e dell'immigrazione. Oppure il lavoro sull'innovazione e sulla “smart-cirty” Nei prossimi anni, è stato annunciato Prato potrebbe essere la prima città ad avere una rete scolastica interamente cablata e connessa a 100 megabite..
Un lavoro a due velocità. La sfida intrapresa dalla giunta Biffoni avviene su due binari, dice il sindaco. Il primo è quello di rispondere alle urgenze che si presentano quotidianamente: interventi concreti e immediati per risolvere le principali criticità e dare risposte ai cittadini. L'altro binario è quello dei progetti a lunga gittata, che non danno risultati e vantaggi immediati, ma garantiscono il futuro della città. «Potevamo scegliere la strada più breve e veloce per il Misericordia e Dolce, concedendo una cementificazione di 27mila quadrati. Invece abbiamo deciso di lavorare per poter creare un nuovo parco urbano all'interno delle mura e riqualificare l'intera area». L'altro esempio fatto da Biffoni è quello del Soccorso: «Potevamo lasciare il cartello e fare il viadotto, invece abbiamo deciso di impegnarci anima e corpo e portare avanti il progetto dell'interramento a dare un volto nuovo alla città».
Le priorità: sicurezza, lavoro, scuola. Biffoni è convinto che investire nell'edilizia scolastica, nei servizi e nell'offerta formativa è il dovere di un Comune che guarda al futuro: «Per questo abbiamo chiesto 9 milioni di finanziamenti per interventi strutturali di riqualificazione e ampliamento di molte scuole». Delle politiche sul lavoro citiamo l’opera di semplificazione delle procedure di apertura delle aziende e lo snellimento dei procedimenti burocracici. La sicurezza è un capitolo spinoso. A parte l’intensificazione dei controlli, il sindaco è convinto che il problema nasca anche dal degrado di alcune zone. Ed è nella riqualificazione, nel restituire questi territori ai “pratesi per bene” che si concentrano gli obiettivi della giunta.
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