Sicurezza
Giangrande: "Che bel regalo essere con mia figlia"
Parla il carabiniere ferito davanti a Palazzo Chigi: "A chi si trova in difficoltà dico di non arrendersi mai e di cercare sempre il lato positivo delle cose"
PRATO. "A chi si trova in difficoltà dico di avere tanto tanto spirito, di tirare fuori risorse che magari non si sa nemmeno di possedere, di non arrendersi mai. Bisogna sempre cercare di pensare al lato positivo delle cose e in chi ci sta vicino si può trovare la forza che serve. Io, per fortuna, ho mia figlia Martina".
A parlare, intervistato da Qn, è Giuseppe Giangrande, il carabiniere ferito davanti a palazzo Chigi nel giorno dell'insediamento del governo Letta. E al giornalista che gli chiede cosa le abbia regalato dice: "Intanto siamo tornati a casa, non è poco".
E alla domanda da chi invece non vorrebbe ricevere nulla risponde: "Da coloro che provano invidia. Troppe volte ho sentito dire che la nostra situazione poteva portarci dei vantaggi, economici o di carriera".
Torna poi sul suo rientro tra gli affetti: "Stare a casa fa sempre bene. Il recupero - continua Giangrande - va abbastanza bene, sto cercando di rimettermi in carreggiata.Serviranno ancora anni per stare meglio, ma la prospettiva non mi dispiace perchè so che ci saranno benefici".
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