Attenzione
Gelo in agguato, rischio neve anche a Prato
A partire dal giorno di S. Stefano l'Italia sarà sotto l'attacco di correnti artiche. E fra domenica 28 e lunedì 29 potrebbe arrivare anche qualche fiocco in pianura. Publiacqua: contatori a rischio
PRATO. Dopo le temperature mitissime e le piogge del lungo autunno, è arrivato davvero il momento di coprirsi. A partire dal giorno di Santo Stefano l'Italia cadrà sotto l'attacco incrociato delle correnti fredde provenienti dall'artico. L'inverno comincerà a fare sul serio e, rispetto a quanto si prospettava nei giorni scorsi, le proiezioni per i prossimi giorni vedono affacciarsi, per la prima volta, la concreta possibilità che possa arrivare la neve sulla Toscana anche in pianura. Dove, quando e, soprattutto, quanto possa nevicare è troppo presto per dirlo. Le giornate più a rischio per Prato e dintorni sono quelle di domenica 28 e lunedì 29 dicembre. Potrebbe essere neve in collina con qualche fiocco in pianura, oppure neve iniziale che poi si trasforma in pioggia. E' invece ormai certo, probabilità intorno al 90%, che il giorno di Santo Stefano e quello seguente avverrà un bel ricambio d'aria. Ma vediamo nel dettaglio, con l'aiuto delle previsioni del Lamma aggiornate al 23 dicembre, quale potrebbe essere l'evoluzioni per il periodo delle feste.
Giovedì 25 dicembre, ancora mite e umido. Poche variazioni il giorno di Natale, giovedì 25, rispetto ai giorni precedenti. Il cielo si presenterà ancora piuttosto nuvoloso, con alta probabilità di brevi e intermittenti piogge. Dopo una pausa a metà giornata, in serata è previsto un peggioramento più deciso, con primo calo della temperatura, che durante il giorno sarà ancora superiore ai 10°.
Venerdì 26, l'attacco artico. Già durante la notte fra Natale e Santo Stefano a Prato si farà viva la tramontana, che col passare delle ore diventerà sempre più fredda. Sull'Appennino cadrà la neve, non particolarmente abbondante, con quota che andrà abbassandosi fino a 400 metri nel corso della mattinata. Non è da escludere qualche classico fiocco portato dal vento anche a Prato, specie sui quartieri nord e più vicini alla Calvana. Il cielo andrà aprendosi nel pomeriggio. Temperatura in marcata diminuzione.
Sabato 27, migliora ma col gelo. La giornata di sabato sarà di attesa. Se il vento andrà placandosi durante la notte, potrebbe fare una bella gelata, ma è più probabile che la tramontana non darà tregua fino al pomeriggio. Temperatura comunque bassa a Prato, con massima intorno ai 5° e minima intorno allo 0°. In serata si annuvola.
Domenica 28 e lunedì 29: rischio neve. Se venissero confermate le tendenze attuali, per domenica e lunedì è atteso il transito di un nuovo fronte artico, che penetrerà inizialmente da ovest, seguendo la via della valle del Rodano, in Francia. Con questa configurazione, la depressione che andrà formandosi sul Tirreno farà affluire aria più mite in quota, che scorrendo al di sopra di quella molto fredda affluita nei giorni precedenti, porterà alla formazioni di intense nubi stratificate e precipitazioni. In questa circostanza pare quasi sicura la neve a quote collinari (3-400 metri), specie sulle province settentrionali della regione. Se l'aria fredda accumulata nella notte precedente avrà temperature intorno o inferiori allo 0°, ecco che la neve potrebbe arrivare anche in pianura, imbiancando città come Lucca, Pistoia e anche Prato e Firenze.
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L'esperienza insegna che le nevicate importanti e decise in città sono rare e, il più delle volte, si tratta di neve che si alterna alla pioggia, a volte senza neppure riuscire ad attecchire al suolo. Anche in questa occasione non è per niente da escludere un'evenienza simile. Molto più probabile che riescano ad imbiancarsi Vaiano e Vernio.
30 dicembre-1 gennaio: ancora freddo. Più si va in là e più la previsione si fa incerta. Con le proiezioni attuali si dà per probababile una persistenza del freddo, con un nuovo impulso artico intorno a Capodanno e una stabilizzazione successiva. Insomma, se il 2014 si chiuderà probabilmente come l'anno più caldo dell'ultimo secolo, il 2015 sembra iniziare sotto il segno del freddo.
Occhio ai contatori dell'acqua. Sul gelo in arrivo interviene Publiacqua con un comunicato: “Considerato il notevole abbassamento delle temperature previsto per i giorni successivi al 26 dicembre soprattutto nelle zone collinari e appenniniche per le province di Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo, Publiacqua raccomanda a tutti gli utenti di provvedere a proteggere con scrupolo il proprio contatore dell’acqua con materiali isolanti o con stracci di lana, per evitarne la rottura a causa del gelo; ciò provocherebbe infatti la cessazione dell'erogazione di acqua per il tempo necessario alla sostituzione del contatore da parte nostra. Sostituzione i cui costi sarebbero tra l’altro a carico degli utenti stessi”.
Publiacqua ricorda anche che un problema a parte è rappresentato dalle seconde case, inabitate nel periodo invernale, dove il ghiaccio può provocare la rottura di tubazioni e termosifoni. Anche in questo caso raccomandiamo agli utenti, oltre che proteggere il contatore, di tenere sotto controllo le tubazioni del proprio impianto interno adottando, al bisogno, qualche piccolo accorgimento come quello di mantenere un minimo flusso da un rubinetto per evitare il congelamento delle tubazioni esposte.
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