Sicurezza
Ingannato dalla prostituta, scrive alla polizia: "Mandate via gli stranieri"
Il cliente di una lucciola nigeriana invia un esposto anonimo in Questura: "Lei ha finto di sentirsi male, sono stato costretto a rivestirmi sul pianerottolo. Almeno le cinesi non rubano..."
PRATO. Era in cerca di un rapporto sessuale a pagamento, ma è rimasto in mutande e senza portafoglio. La disavventura è toccata a un anonimo cliente pratese di una prostituta nigeriana e la storia è stata raccontata in margine alla presentazione del bilancio dei reati compiuti in provincia di Prato nell'ultimo anno. In Questura infatti arriva una discreta mole di esposti, anche anonimi, come quello del cliente della prostituta. E la polizia li verifica per accertare se sono stati commessi reati.
Nel caso in questione, che risale ad alcuni mesi fa, l'anonimo ha raccontato di essere andato in un appartamento di via Erbosa, dove si prostituisce una giovane lucciola nigeriana. Il cliente dice di aver pagato in anticipo, e di essere stato mandato in bagno dalla prostituta. Al suo rientro nella stanza, però, la prostituta finge di sentirsi male, intervengono due connazionali che intimano al cliente di andarsene, senza restituirgli i soldi. Anzi, lo obbligano a rivestirsi sul pianerottolo. Lui prova a rientrare, ma minacciano di picchiarlo e desiste.
Dalla disavventura l'uomo non sembra aver tratto particolari lezioni di ordine morale. Nell'esposto invita al polizia a mandare via gli stranieri e aggiunge che le cinesi, almeno loro, non ti derubano... (p.n.)
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