Il dolore
Benigni pronto a diventare un classico per le scuole
In vista un accordo con il Ministero per far conoscere il suo Dante agli studenti Storia e numeri dell'alleanza per l'home video con la pratese General Video
PRATO. Roberto Benigni si avvia a diventare anche un classico per gli studenti. L'opera omnia dantesca edita in dvd dalla General Video potrebbe essere distribuita via internet alle scuole che ne faranno richiesta (e tante lo hanno già fatto) come materiale didattico attraverso un accordo con il Ministero della Pubblica istruzione che è in dirittura d'arrivo. E' solo un particolare, tra i tanti, che spiega l'importanza per Marco Duradoni, titolare della General Video, dell'accordo siglato una ventina di anni fa con Benigni. Da “Berlinguer ti voglio bene” ai Dieci comandamenti di pochi giorni fa, in mezzo c'è un mare di numeri giganteschi a celebrare un matrimonio riuscito: quello tra Melampo, la casa produttrice dell'attore e della moglie Nicoletta Braschi, e General Video, la creatura dell'imprenditore pratese che possiede i diritti di tutti (o quasi) i lavori di Benigni per l'home video e per internet (i diritti per la televisione sono gestiti in proprio dalla Melampo). Tutto cominciò una ventina d'anni fa con “La vita è bella”. Benigni era alla ricerca di un partner a cui affidare i diritti e la distribuzione per l'home video dei suoi film. Non pescò il primo a caso. Duradoni era allora socio di Vittorio Cecchi Gori, produttore dei film di Benigni. Era un manager sobrio, concreto e propenso a stare dietro le quinte. Esattamente il contrario di Cecchi Gori. E poi era pratese, cosa che non dispiaceva al pratese d'adozione Benigni. Infine, particolare decisivo, con la sua General Video e con la Cecchi Gori Home Video salvata dal disastro del gruppo romano-fiorentino, Duradoni era di fatto il leader italiano nel campo dell'home video. Insomma i due si piacquero e trovarono anche una reciproca convenienza. Da lì in poi il sodalizio non si è più sciolto, anzi si è rafforzato nella reciproca stima e lealtà fino a diventare un'amicizia vera. Nel già ricco catalogo General Video, Benigni rappresenta un fiore all'occhiello e una macchina da soldi, raro esempio di qualità e quantità insieme. General video aveva già per conto suo il film cult “Berlinguer ti voglio bene”, esordio cinematografico di Benigni, “Tu mi turbi”, e i due spettacoli trasformati in video, “Tuttobenigni 1” (la tournée nelle piazze degli anni Ottanta) e “Tuttobenigni 2” (dalla tournée 1995-96). Dal catalogo Cecchi Gori sono arrivati: “Il piccolo diavolo”, “Il mostro”, “Johnny Stecchino”, “Non ci resta che piangere”. Poi è stata la volta de “La tigre e la neve”, il suo ultimo film (i diritti di “Pinocchio” sono invece della Disney). A questo listino cinematografico si sono aggiunti poi il recupero delle puntate di Televacca-Onda libera, la trasmissione tv più ruspante degli anni Ottanta, riproposte in due dvd per i cultori del primo-Benigni (“Onda libera” e “Il Mondo del Cioni”), fino ad arrivare ai nuovi spettacoli in piazza e per la Rai: le letture-esegesi di Dante, il monologo sull'Inno di Mameli fatto al Festival di Sanremo , la lettura della Costituzione (“La più bella del mondo”) e quella dei dieci comandamenti. Di tutta questa ampia produzione benignana, i dvd hanno il marchio dell'azienda pratese. Nel caso di Dante sono già usciti ventidue canti dell'Inferno. Gli ultimi undici, con la serie di spettacoli del 2013 in Santa Croce a Firenze, usciranno a settembre 2015. A quel punto questa vera e propria enciclopedia dantesca secondo Benigni sarà composta da trentaquattro canti (l'Inferno più l'ultimo canto del Paradiso a chiudere) e diventerà un super-cofanetto con 34 dvd. I dieci comandamenti usciranno invece per l'home video tra febbraio e marzo prossimi in due dvd. Nel primo saranno riuniti tutti i dieci comandamenti, nel secondo ci saranno gli extra: il monologo iniziale della prima serata tv, il pezzo sull'Esodo degli Ebrei, il finale della seconda serata, dedicato all'undicesimo comandamento, “Ama il prossimo tuo come te stesso”, e forse un ulteriore contributo inedito. Qualità e quantità, dunque.
“La vita è bella” ha superato i tre milioni di copie vendute solo in Italia tra vhs e dvd (i diritti per l'estero sono di Miramax) ed è il film più venduto di sempre in Italia considerando anche le iniziative editoriali che lo hanno visto abbinato a giornali e settimanali. Le letture di Dante, non certo uno spettacolo “facile”, sono già oltre il milione di copie vendute, stesso risultato, più o meno, di “Non ci resta che piangere”, vero long-seller, il film più venduto dopo “La vita è bella”. Così come è ancora richiestissimo il Tuttobenigni 1994-96. Ma anche per la Costituzione siamo intorno alle 200.000 copie vendute. E si sta parlando del solo mercato italiano. Per vendere all'estero (dove pure le richieste non mancano, anche dal Giappone vorrebbero le letture dantesche) c'è lo scoglio non indifferente della lingua. Tradurre o sottotitolare testi “densi” come quelli su Dante o sui comandamenti è un'impresa che ancora non ha trovato soluzioni adeguate. La questione è comunque aperta. “Ne parleremo con Benigni – dice Duradoni - ma non sarà facile trovare un traduttore fedele. Per ora gli stranieri appassionati dovranno imparare l'italiano per apprezzare l'opera di Benigni. Anche in questo modo Roberto diventa un ambasciatore della lingua e della cultura italiana nel mondo”. Si capisce insomma come Benigni assicuri una rispettabile quota di fatturato della General Video. “Ma è un rapporto importante al di là del fatturato – ci tiene a dire Duradoni - Sono sincero quando dico che quella con Benigni e con Nicoletta Braschi è una collaborazione che vorrei avere anche se non ci guadagnassi nulla economicamente”. Di Benigni, Duradoni ha grande stima e ammirazione: “E' una persona straordinaria, colta, umile e gentile. E' sempre impegnato a studiare e a inseguire nuove idee, avido di letture e di conoscere mondi diversi. L'opera di divulgazione che fa, portando temi alti e complessi all'attenzione di tutti, è un'operazione civile, etica e morale di grande valore che lui solo poteva fare con la sua intelligenza e la sua forza. Molte scuole avevano chiesto i dvd su Dante – prosegue Duradoni - ma gli istituti non hanno autonomia decisionale per acquistarlo. Occorre il via libera del Ministero”. E' nata allora l'ipotesi di un accordo con il Ministero della pubblica istruzione che consentisse alle scuole interessate di poter avere a disposizione su internet le 34 letture di Benigni della Divina Commedia da ascoltare, vedere e commentare in classe. La trattativa è a buon punto, l'accordo potrebbe essere siglato all'inizio del 2015. E in attesa del nuovo film di Benigni (che manca da ben otto anni), chissà che non nasca qualche altra idea. Duradoni è pronto: “Se ha in mente qualcosa sarò lieto di seguirlo nella nuova avventura”.
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