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Prato

Paga la Tasi anche per la moglie morta

PRATO. E' stato un approccio odioso e traumatico quello di Dario Borri, pensionato pratese, con l'introduzione della Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili che sostituisce l'Imu e dovrebbe...

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PRATO. E' stato un approccio odioso e traumatico quello di Dario Borri, pensionato pratese, con l'introduzione della Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili che sostituisce l'Imu e dovrebbe contribuire a pagare l'illuminazione pubblica, l'arredo urbano, i lavori per la viabilità e gli interventi per la sicurezza. Per Dario Borri la sorpresa è arrivata dal dover pagare 47 euro anche per la moglie Paola scomparsa lo scorso 18 maggio. Passi per i 29 euro che ha già dovuto pagare per la prima rata, visto che, come gli hanno spiegato a giugno nel modulo F24 è previsto il pagamento di una parte della rata da parte del proprietario anche se è deceduto durante anno. Ma perché far pagare la povera moglie anche nella seconda rata e per una cifra quasi doppia rispetto alla prima rata? L'importo è dovuto, perché la prima rata si pagava sulla base dell'aliquota Imu dell'anno precedente, la seconda a saldo con la nuova aliquota. Ma l'amarezza resta.

«Pensavo che quei 29 euro bastassero per i primi quattro mesi che mia moglie è rimasta in vita - lamenta il pensionato - ma questa seconda botta ancora superiore non me la spiego, anzi voglio che sia il sindaco a motivarmela. Non tanto per i soldi, io le tasse le voglio pagare se sono giuste ed eque. Ma perché viene tirata in ballo anche la mia povera moglie?».rotelle negli ultimi anni della sua vita non capisco proprio come possa aver usufruito di quei servizi che dovremmo andare a finanziarie».Borri l'anno scorso pagò 552 euro di Imu, quest'anno si ritrova a pagare molto di più di Tasi: 821 euro, nonostante il decesso della moglie comproprietaria. (f.a.)

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