Sicurezza
Arriva la notte più lunga del 2014, poi l'inverno
A mezzanotte e 3 minuti cade il solstizio d'inverno. Ma a Prato il freddo vero è previsto solo da Santo Stefano. Le previsioni fino a Capodanno
PRATO. La notte fra il 21 e 22 dicembre sarà la più lunga dell'anno 2014. Infatti, esattamente alla mezzanotte e 3 minuti, sarà il momento del solstizio d'inverno, appuntamento che segna l'inizio della stagione invernale, almeno in senso astronomico. E' il giorno dell'anno in cui il sole a mezzogiorno sale di meno rispetto all'orizzonte. Il solstizio è un fenomeno che accade due volte ogni anno, causato (così come gli equinozi) dalla diversa inclinazione dell’asse di rotazione della Terra rispetto al piano dell’eclittica (ovvero il piano dell’orbita su cui il nostro pianeta ruota intorno al Sole).
Questa differenza causa nel corso dell’anno un moto apparente del Sole nel cielo terrestre, che nel nostro emisfero fa sì che raggiunga il suo punto di elevazione massima rispetto all’orizzonte in corrispondenza del solstizio d’estate (21 o 22 giugno), e quella minima nel solstizio d’inverno (21 o 22 dicembre). In realtà l'arrivo dell'inverno astronomico non coincide quasi mai con quello dell'inverno meteorologico. Insomma, il tempo per una serie di motivi legati alla differenza di calore specifico dell'acqua dei mari rispetto alla terraferma ed ai movimenti atmosferici, ha un comportamento più anarchico e caotico. In genere il periodo più freddo dell'anno tende a slittare in avanti di qualche settimana o addirittura qualche mese.
Se gennaio, statisticamente, alle nostre latitudini è il mese più freddo dell'anno, non è per niente raro che questo primato tocchi a febbraio. Come è avvenuto, per esempio, a Prato nel 2012 e 2013, per restare agli ultimi due casi. Per contro è più raro che la fase più fredda capiti a dicembre, in concidenza col solstizio. Ne abbiamo avuto un esempio, raro appunto perché non capita spesso, con la grande nevicata del dicembre 2010 e per quelle meno clamorose, ma non meno importanti, dell'anno precedente, il 2009. Quest'anno l'inverno, quello vero, sembra lontanissimo. Il 2014 sta battendo tutti i record di caldo, almeno come temperature medie e l'estate un po' più fresca del normale che abbiamo avuto non basta a pareggiare i conti. Anche dicembre si avvia ad essere archiviato negli annali come uno fra i più caldi, se non il più caldo, degli ultimi 100 anni.
Dov'e l'inverno? Arriverà dopo Natale. Ma cosa accadrà nei giorni che ci separano alla fine dell'anno? E' un po' presto per avere certezze, visto che le previsioni attendibili hanno una certa miopia e non riescono a vedere oltre i 5 giorni. Qualche idea però si può già avere, visto che i "global model", i modelli mondiali elaborati dai centri di calcolo meteorologico, già da qualche giorno indicano un probabile cambio di passo dopo Natale, più evidente a partire dal 28-29 dicembre. Insomma: è probabile che tra Natale e Capodanno arrivi davvero l'inverno.
Nella mappa meteo prevista da Gfs per il 28 dicembre si nota la discesa di aria fredda dal nord-Europa e la formazione di una bassa pressione centrata proprio sulla Toscana
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Le previsioni per le feste. Nel dettaglio, fino a Natale il tempo continuerà ad essere clemente, magari con qualche nube fra martedì 23 e mercoledì 24, ma niente di importante. Le temperature continueranno a marciare su valori autunnali almeno fino a Natale compreso. Il primo cambiamento si dovrebbe apprezzare a partire da Santo Stefano, quando l'Italia sarà interessata da una "scodata" di aria fredda di origine artica, destinata però a investire più direttamente l'Europa Balcanica e la Grecia. Le temperature scenderanno di qualche grado, il cielo resterà poco nuvoloso ma con l'ingresso della tramontana.
Freddo e neve in collina. Stando alle attuali proiezioni, il quadro cambierà in modo più marcato fra il 28 e il 30 dicembre, quando un innalzamento verso nord dell'anticiclone atlantico avrà come conseguenza una proprompente discesa di correnti polari verso il Mediterraneo. Potrebbe tornare la neve a quote collinari e le temperature si abbasseranno su valori decisamente invernali, ben più bassi degli attuali. Del resto non ci vorrà molto: in questi giorni a Prato abbiamo più volte superato i 15°.
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