Toscana
Troppi furti in auto, cartelli per scoraggiare chi parcheggia
L'iniziativa dei residenti di via Luzzato e dintorni, dietro la stazione centrale di Prato, dove il grande parcheggio viene utilizzato da molti pendolari. "Questa è diventata zona di spaccio e microcriminalità"
PRATO. Cartelli appesi agli alberi per scoraggiare i furti nelle vetture. L'iniziativa è di Gianna Palmieri che ha tappezzato via Luzzato (zona retro stazione) con manifesti in cui si avvertono i proprietari delle auto posteggiate a non lasciare nell' abitacolo né spiccioli né oggetti di valore. “Siamo preoccupati – spiega a nome di tutti i residenti – da qualche mese sono aumentati i fenomeni di microcriminalità. Probabilmente legati ad un giro di spaccio di droga che si è sviluppato in questa zona”. L'ultimo furto risale ad una settimana fa.
“Mia cognata è venuta a trovarmi - racconta la donna - si è trattenuta circa un'ora, erano le 14, quando è uscita ha trovato i vetri rotti. Io stessa ho avuto lo stesso trattamento qualche mese fa”. A preoccupare gli abitanti anche l'aumento degli spacciatori. "Non è una zona dove la gente si buca, ma di spaccio - dice - Arrivano in bicicletta e si scambiano i pacchetti. Se il pusher è in ritardo i clienti si appoggiano al mio muro di cinta e così sento tutte le conversazioni”. Palmieri ha anche chiesto l'attivazione delle telecamere.
"Non ho avuto risposta, ma sarebbe utile: i traffici illeciti avvengono lontano dal tunnel della stazione dove invece è stato montato un impianto di videosorveglianza”. Non solo in via Luzzato, ma anche nelle strade limitrofe aumentano i piccoli furti. “Spesso la mattina presto nel parcheggio della stazione trovo vetri rotti, una parte del commercio ruota anche intorno all' area di sgambatura. Dove c'è la tenda dei due senza fissa dimora. La situazione ci preoccupa, anche perchè temiamo che possa succede qualcosa alle nostre figlie quando rientrano la sera”. Un parcheggio, quello dietro la stazione centrale, molto utilizzato non solo dai pendolari che utilizzano il treno o l'autobus, ma anche dai ragazzi e personale del Copernico e, ovviamente, da molti residenti.
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