Il dolore
Chiude la "barberia", addio scherzi e "grullometro"
Dal 1966 "Massimo e Amelio" era un lungo d'incontro e di zingarate. Ma il 31 dicembre chiude i battenti: i due titolari vanno in pensione lasciando i clienti-amici nello sconforto
POGGIO A CAIANO. Più che un barbiere - anzi “barberia” come lo chiamano i suoi clienti “perché fare la barba è un'arte” – “Massimo e Amelio” è stato per anni un vero e proprio punto di riferimento per almeno tre generazioni di Poggio a Caiano. Non una semplice attività in cui tagliarsi i capelli e sistemarsi i baffi, ma uno spazio in cui incontrare amici, confrontarsi e organizzare scherzi. Un luogo che fin dal 1966 è stato la casa di tutti e che il 31 dicembre abbasserà definitivamente il bandone perché i proprietari Massimo Nenzi e Amelio Piccini, rispettivamente di 68 e 76 anni, hanno deciso di andare in pensione lasciando nello sconforto i loro amici.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.10534576:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/il-grullometro-di-poggio-a-caiano/41222/42257]]
Una decisione presa con difficoltà, “ma del resto abbiamo anche la nostra età, non si può tagliare i capelli per sempre”, spiegano. Entrambi hanno iniziato a lavorare quando avevano undici anni a Prato come ragazzi di bottega, poi acquisita esperienza è arrivata la scelta di aprire un’attività insieme nel comune che li aveva visti crescere. “Però ecco, amici è davvero la parola giusta per descrivere non solo io e Massimo, ma anche tutte le persone che hanno fatto parte della nostra avventura – dice Amelio – perché dopo quasi 50 anni di attività non si può parlare solo di clienti. Ho visto famiglie crescere, Poggio a Caiano trasformarsi e le mode cambiare, ma qui tutto è rimasto come il primo giorno: la stessa professionalità, la stessa atmosfera, la stessa grullaggine. Siamo come il gruppo di Amici Miei di Monicelli, qui scherzi e battute non sono mancati mai”.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.10534592:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10534592:1652117693/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Difficile contraddirlo, perché basta passare cinque minuti nel loro negozio per capire che Amelio ha ragione. Il via vai di saluti, sempre accompagnati da risate e frecciatine tipiche dell’ironia toscana, è costante. “Qui di storie da raccontare ne avremmo talmente tante che ci si potrebbe scrivere un libro a riguardo – dice Massimo – Un esempio? Beh, il nostro “Grullometro” ha fatto storia”. Sì, Grullometro: un finto rilevatore di "bischeraggine" dei cittadini di Poggio a Caiano messo davanti al negozio per anni. "Qualcuno aveva anche paura di passarci davanti... – ridono ricordando i clienti presenti – Poi un giorno è sparito e al suo posto abbiamo trovato una lettera di rapimento… se ci ripenso mi piego in due dalle risate".
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.10534582:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10534582:1652117693/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Storico anche il finto tariffario per turisti e vacanzieri. " Un tempo si fermavano in molti a chiedere indicazioni in negozio - racconta Amelio - per cui ho creato un finto tariffario del Comune da mostrare a chi chiedeva informazioni. Ci sono cascati in tanti, se avessi davvero chiesto soldi a tutti sarei diventato ricco". Ride Amelio e con lui tutti i clienti in negozio. E c’è chi ne approfitta per lanciare un appello: “Spargete la voce che Poggio a Caiano cerca un apprendista barbiere – scherza Piero Coppini, storico cliente e organizzatore di molti scherzi – Se questa attività sparisce non sapremo più dove andare per passare pomeriggi a ridere e organizzare “zingarate”. Saremo costretti a stare 24h con le nostre mogli....aiutateci". E’ un appello ironico, ma intriso di triste consapevolezza che si sta davvero per chiudere un’era. A smorzare ci pensa Amelio scherzando: “Non ti preoccupare, io ho già fatto domanda per andare a fare il sacrestano a Montenero, avrò tutto il tempo di chiedere un miracolo”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
