Attenzione
Biffoni stretto tra Renzi e il patto di stabilità
È un duplice o forse un triplice imbarazzo quello in cui si trova il sindaco Matteo Biffoni (nella foto), che è anche presidente “volontario” della Provincia e amico dell’altro Matteo, Renzi, quello...
È un duplice o forse un triplice imbarazzo quello in cui si trova il sindaco Matteo Biffoni (nella foto), che è anche presidente “volontario” della Provincia e amico dell’altro Matteo, Renzi, quello che si prepara a togliergli i soldi che servirebbero a pagare gli esuberi della Provincia.
«Fosse per me, questi ragazzi li prenderei anche subito» confida Biffoni. Si riferisce, per fare un esempio, ai dodici agenti della polizia provinciale, che sarebbe molto facile ricollocare nella polizia municipale (tra l’altro a corto di braccia). «Ma c’è il patto di stabilità - avverte Biffoni - che ci lega le mani per le assunzioni. Se arriverà una deroga a quel patto, allora sarà tutto più semplice».
In attesa di deroghe, Biffoni deve barcamenarsi tra la naturale vicinanza al padre politico (lo stesso che vuole fargli digerire la nuova pista dell’aeroporto di Peretola) e quella altrettanto naturale ai dipendenti della Provincia timorosi di perdere il posto. L’unica sua consolazione è che è in buona compagnia. Le sue stesse difficoltà le stanno incontrando tutti gli altri presidenti di Provincia, di qualsiasi colore.
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