Sicurezza
Sì ai cani nei negozi In arrivo tempi duri per le nutrie
Verso l’approvazione del nuovo regolamento sugli animali Uno sportello raccoglierà le segnalazioni dei cittadini
PRATO. Macché animali esotici, piuttosto vengono additati come danno per l’agricoltura e per gli argini. Tempi duri per i roditori che popolano le acque del Bisenzio. Il nuovo regolamento comunale sui diritti degli animali elimina la classificazione delle nutrie come specie esotiche, autorizzandone così le campagne di riduzione e dunque l'abbattimento. Un regolamento, quello partorito dalla commissione 1 e 5, che è pronto per approdare in consiglio comunale, contiene diversi spunti di novità ed è passato da un percorso condiviso con il mondo delle associazioni animaliste. «Non basta il nuovo regolamento: bisogna fare in modo che venga applicato lavorando sulla parte sanzionatoria e coniugando la tutela degli animali con la sicurezza dei cittadini», fa sapere l’assessore ai diritti degli animali Filippo Alessi. Per una migliore attuazione del nuovo strumento sarà messo in piedi uno sportello di front office con l’apertura al pubblico dell’ufficio animali, alla presenza di un funzionario e di un rappresentante delle associazioni animaliste a rotazione. Tra le ipotesi di collocazione, la sede dell’ex Circoscrizione Centro in via dell’Accademia. «L’ufficio - spiega Alessi - avrà il compito di raccogliere segnalazioni su casi di maltrattamenti, escrementi nei giardini pubblici o altri comportamenti scorretti, da trasmettere poi alle guardie ambientali».
Niente cani alla catena. Fra le novità del regolamento di cui si sta dotando la città più amica degli animali (secondo i rapporti annuali di Legambiente), il divieto di tenere i cani con la catena in giardini o recinti, la tutela degli animali esotici nei circhi «vietare i quali – aggiunge la consigliera Pd Cristina Sanzò, da sempre attivista per i diritti degli animali – sarebbe stato “rischioso” in assenza di un quadro normativo nazionale che sancisca il divieto». «Sul divieto di utilizzare animali esotici nei circhi - prosegue Sanzò - i Comuni hanno sempre perso in caso di ricorso al Tar. Nel nuovo regolamento li obblighiamo al rispetto della normativa Cites che prevede una serie di tutele dagli spazi adeguati nelle gabbie al cibo».
Col cane in negozio. Semaforo verde per l’ingresso degli amici a quattro zampe negli esercizi pubblici come negozi, bar e ristoranti. Se un commerciante ha intenzione di sbarrare l’accesso al miglior amico dell’uomo, dovrà motivarne la decisione con una richiesta specifica al Comune.
In viaggio sul bus. Perché vietare i mezzi di Cap agli amici a quattro zampe? La risposta sta nella carta dei servizi del gestore che non prevede la possibilità per i cani di salire sugli autobus. La Cap, con cui il Comune ha attivato un tavolo di confronto, ha 45 giorni di tempo per decidere se aggiornare o meno il proprio strumento.
Gattile e canile, bando unico. Una città amica degli animali, con servizi a costi contenuti per l’amministrazione. Proprio per ottimizzare le risorse, il Comune sta pensando a un bando unico per la gestione del canile “Il Rifugio” e dell’oasi felina “La Bogaia” da affidare a un cartello di associazioni animaliste.
Maria Lardara
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