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Prato

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Paga la Tasi anche per la moglie morta

Francesco Albonetti
Dario Borri con i moduli della tassa da pagare
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Dario Borri con i moduli della tassa da pagare

La vicenda paradossale di un pensionato di Prato: "Lei se n'è andata a maggio, ho già versato 29 euro nella prima rata per quando era ancora in vita, perché devo dare quasi il doppio adesso con il saldo?"

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PRATO. E' stato un approccio odioso e traumatico quello di Dario Borri, pensionato pratese, con l'introduzione della Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili che sostituisce l'Imu e dovrebbe contribuire a pagare l'illuminazione pubblica, l'arredo urbano, i lavori per la viabilità e gli interventi per la sicurezza. In questi giorni i pratesi, dopo la curioso proroga di sei giorni concessa dal Ministero per gli eventi alluvionali di settembre (che a Prato non ci sono stati), si stanno affrettando agli sportelli della Sori, delle banche o dei tabaccai muniti di collegamento TServe, per pagare la seconda rata. E vengono fuori le sorprese.

Per Dario Borri la sorpresa è arrivata dal dover pagare 47 euro anche per la moglie Paola scomparsa lo scorso 18 maggio. Passi per i 29 euro che ha già dovuto pagare per la prima rata, visto che, come gli hanno spiegato a giugno nel modulo F24 è previsto il pagamento di una parte della rata da parte del proprietario anche se è deceduto durante anno. Ma perché far pagare la povera moglie anche nella seconda rata e per una cifra quasi doppia rispetto alla prima rata? L'importo è dovuto, perché la prima rata si pagava sulla base dell'aliquota Imu dell'anno precedente, la seconda a saldo con la nuova aliquota. Ma l'amarezza resta.

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"Pensavo che quei 29 euro bastassero per i primi quattro mesi che mia moglie è rimasta in vita - lamenta il pensionato - ma questa seconda botta ancora superiore non me la spiego, anzi voglio che sia il sindaco a motivarmela. Non tanto per i soldi, io le tasse le voglio pagare se sono giuste ed eque. Ma perché viene tirata in ballo anche la mia povera moglie, che tra l'altro essendo stata invalida e in sedia a rotelle negli ultimi anni della sua vita non capisco proprio come possa aver usufruito di quei servizi che dovremmo andare a finanziarie".

Borri l'anno scorso pagò 552 euro di Imu, quest'anno si ritrova a pagare molto di più di Tasi: 821 euro, nonostante il decesso della moglie comproprietaria. Il tutto per una prima casa di 70 metri e una seconda di 74 metri quadrati (che è l'immobili in questione sul quale la famiglia aveva pagato l'Imu), non certo una villa, in via Amalfi. "E' la stessa casa di sempre costruita nel 1950 - dice il pensionato - No, non è una reggia".

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