Il dolore
Crac Sasch, il processo inizia e slitta subito al 2015
Rinvio per un difetto di notifica: prime scintille in aula tra il pubblico ministero e gli avvocati difensori sul calendario delle udienze. Assente l’ex sindaco Cenni
PRATO. E’ iniziata ed è subito slittata al 2015 l’udienza preliminare davanti al giudice Angela Fantechi per il crac del Gruppo Sasch, il procedimento che vede indagati a vario titolo per bancarotta fraudolenta, truffa ed evasione fiscale 17 imputati, tra cui l’ ex sindaco Roberto Cenni, ieri non presente in aula. La richiesta di rinvio a giudizio depositata dal sostituto procuratore Eligio Paolini, ora trasferito a Firenze, risale allo scorso mese di luglio e si prevede che l’udienza preliminare, in base al calendario stilato dal giudice Fantechi, non terminerà prima del prossimo aprile. Ci sono voluti più di tre anni di indagini preliminari per arrivare alla richiesta di rinvio a giudizio e l’eventuale processo non potrà finire prima del 2016.
Ieri era prevista la costituzione delle parti civili, tra cui alcune banche (Mps, Ugf) e l’Agenzia delle entrate, ma il giudice ha rilevato che mancava la notifica a uno degli avvocati, Vincenzo Cristiano, e dunque ha rinviato al 15 gennaio. L’avvocato Gaetano Berni, difensore del commercialista Annibale Viscomi , ha fatto presente che mancano alcuni atti nel fascicolo, in particolare un fax di Viscomi al pubblico ministero Paolini. Non sono mancate le frizioni tra i difensori e il pubblico ministero Antonio Sangermano (l’accusa è rappresentata anche da Lorenzo Gestri) sul calendario delle udienze. Alcuni avvocati hanno fatto presente che in alcune delle otto udienze già fissate dal giudice sarebbero stati impegnati in altri processi e il pubblico ministero li ha esortati a farsi sostituire. Lo stesso giudice, all’ennesima richiesta di rinvio ha fatto presente che «così questo processo non si fa». Alla fine le parti si sono accordate per un calendario di udienze fino alla metà di aprile.
Sono complessivamente 17 gli indagati per i quali la Procura chiede il rinvio a giudizio nell’inchiesta sul crac della Sasch. Si tratta di Roberto Cenni, ex sindaco e fino al 31 maggio 2009 amministratore delegato della Sasch, il cognato Antonio Rosati, presidente del Cda,Gianluca Giovannelli (consigliere Sasch e Gommatex), Giacomo Giovannelli (liquidatore di Sasch e Gommatex), Giuseppe Giovannelli (consigliere Go-Fin e presidente di Gommatex), Lando Giovannelli (presidente Go Real Estate), Mario Pacetti (consigliere Sasch), Giacomo Cenni (consigliere e liquidatore Sasch), Carlo Mencaroni (amministratore Corsitalia), Annibale Viscomi (presidente collegio sindacale Sasch), Fabrizio Viscomi (sindaco revisore Sasch), Luca Porciani (sindaco revisore), Riccardo Seravalle (amministratore Sator), Michele Tardi e Antonio Compagna. A quest’elenco vanno aggiunti un paio di sindaci revisori di società minori la cui posizione sembra più sfumata. (p.n.)
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