Sicurezza
Bene l’export manifatturiero più 11% nei primi nove mesi
PRATO. Prosegue la crescita dell'export manifatturiero di Prato, che inanella il terzo trimestre consecutivo di aumento tendenziale nel 2014 portando la variazione complessiva dei primi nove mesi...
PRATO. Prosegue la crescita dell'export manifatturiero di Prato, che inanella il terzo trimestre consecutivo di aumento tendenziale nel 2014 portando la variazione complessiva dei primi nove mesi dell'anno al più 11 per cento rispetto al 2013, a fronte di una variazione del più 1,9% della Toscana e del più 1,7% dell'Italia. Ovviamente a far la parte del leone è il settore tessile abbigliamento
Tra le province italiane più industrializzate del Club dei 15 di Confindustria, i distretti a vocazione tessile, Prato nel 2014 è la prima in termini di aumento dell'export rispetto al 2013.
Da sottolineare che, mentre l'andamento delle esportazioni nel 2011 è stato accompagnato dalla ripresa del mercato interno, nel 2014 il raffreddamento dei consumi nazionali stempera il risultato positivo delle vendite all'estero. Nel distretto pratese (province di Prato, Pistoia e Firenze) l'export tessile è aumentato nel terzo trimestre del più 9 per centro rispetto al 2013,in particolar modo grazie alle vendite di tessuti speciali e arredo (+12,4%), tessuti trama ordito (+10,9%), abbigliamento e maglieria (+8,8%). In rallentamento le esportazioni di filati. A livello di partner esteri, spicca la ripresa delle vendite in Germania (+16% in valori gennaio-settembre 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013), primo mercato di sbocco per Prato. Bene le vendite anche nel resto d'Europa; in ordine decrescente di rilevanza del paese: Francia +4,5%, Spagna +17,7%, Regno Unito +23,1%. Tra i paesi extra europei si registrano aumenti importanti verso gli Stati Uniti (+34,9%) e la Cina (+9%).
«I dati Istat elaborati dal nostro ufficio studi - commenta Andrea Tempestini vicepresidente dell'Unione industriale - confermano che le vendite di Prato all'estero nel 2014 sono cresciute, contrastando in parte gli effetti negativi dovuti all'andamento del mercato interno. Si tratta dei risultati di gennaio-settembre 2014, ma pesando il quarto trimestre molto meno in quantità di export sul totale dell'anno, si può già dire che si tratta di una ripresa solida».
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