Sicurezza
Lavori avviati con i soldi di Italia '90: ma la piscina di Comeana non è ancora aperta
Il Prato in tour si imbatte nella storia di un'opera infinita. Ora il Comune assicura che il lieto fine è imminente, c'è già l'acqua nella vasca. Sarà la volta buona?
CARMIGNANO. Il progetto della piscina fu approvato negli anni '80 e partì con gli avanzi dei lavori dei Mondiali di Italia '90, quando gli italiani si scaldavano per i gol di Schillaci. Di mondiali ne sono stati giocati altri sei e Schillaci è oggi un signore di 50 anni. Ma la piscina di Comeana non ha ancora aperto i battenti. Adesso il Comune assicura che ci siamo, che il lieto fine è vicino. C'è già anche l'acqua nella piscina. Ma è meglio essere cauti visti i precedenti. E' una storia infinita quella della costruzione della piscina comunale di Comeana, caratterizzata da burocrazia, fallimenti e ritardi. E' la storia più clamorosa che emerge nel corso della quattordicesima puntata del Prato in Tour che ha fatto tappa a Carmignano e Comeana.
Più di trent’anni di lavori. Erano gli anni ’80 quando il Comune di Carmignano approvò il progetto di una piccola piscina comunale, da costruire a scomputo degli oneri di urbanizzazione per un intervento edilizio nella zona. I lavori si fermarono quasi subito: la ditta costruttrice fallì, il terreno venne sequestrato dal Tribunale ed il Comune non poté intervenire per più di quindici anni. La situazione rimase in stallo fino al 1996, quando il Comune acquisì il terreno e decise di riprendere i lavori – grazie anche a dei fondi residui dai Mondiali di calcio Italia ’90 – e di realizzare una struttura più grande. Venne fatta una valutazione della struttura esistente, per capirne lo stato dopo quindici anni di abbandono, e venne organizzata una gara d’appalto che si aggiudicò un’ATI (Associazione Temporanea d’Impresa). I lavori ripartirono, ma dopo qualche anno anche l’ATI fallì, bloccando nuovamente il cantiere. “Così si crearono tutta una serie di problemi per il Comune – ci spiega Elisa Drovandi, che dal 2006 è assessore all’Urbanistica del Comune di Carmignano –, specialmente nei confronti dei fornitori dell’ATI, che dovevano essere pagati. Questo ci ha fatto perdere un’altra marea di tempo prima di poter fare una nuova gara d’appalto. E poi, infine, è arrivata la scure del patto di stabilità”.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.10522036:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10522036:1652128635/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Il patto di stabilità. Una volta realizzato, all’incirca nel 2008, il verbale di consistenza per constatare la situazione del cantiere, il Comune bandì una nuova gara d’appalto con la quale assegnò i lavori rimanenti per la conclusione dell’opera. Dopo sei anni, però, la piscina ancora non è stata conclusa: “In questo caso la colpa è stata del patto di stabilità – continua l’assessore Drovandi – che non ci ha consentito di spendere i fondi che avevamo a disposizione. Per questo motivo i lavori negli ultimi anni sono andati avanti ad un ritmo spezzettato, cosa che ha allungato ulteriormente i tempi di costruzione”.
La luce in fondo al tunnel. La costruzione della piscina di Comeana, però, sembra finalmente giungere a conclusione. “Ormai i lavori sono praticamente conclusi – afferma Elisa Drovandi –, manca solamente il collaudo dell’impianto termico, con annessa pavimentazione del bordo vasca, dove corrono i tubi dei riscaldamenti; e l’ascensore. E sarà anche una piscina all’avanguardia: il risvolto positivo di tutta quest’attesa, infatti, è che è stata realizzata con tutti i migliori standar per la qualificazione energetica, con tanto di pannelli fotovoltaici sul tetto. Questione di giorni, insomma, e poi la piscina sarà pronta”. Una volta conclusa la realizzazione dell’opera, però, ci sarà da emanare il bando per la sua gestione: “Bisogna affidarsi a chi è del campo – conclude la Drovandi – considerando anche che la piscina andrà a servire un bacino vasto come Carmignano, Poggio e Signa. Nei primi mesi del nuovo anno ci sarà la gara per la gestione, quindi a meno di imprevisti nel 2015 la piscina dovrebbe finalmente aprire”.
Gli altri quattro temi della quattordicesima tappa del Prato in tour:
1. Un secolo di vino in quelle botti: la cantina dei Contini Bonacossi a Capezzana - Video
2. La Pro loco punta sul distretto del vino e dell'enogastronomia
3. La onlus che offre una chance a chi ha perso il lavoro - Video
4. Il parroco di Comeana giura sulla Costituzione e diventa italiano
Sabato 20 dicembre la redazione mobile del Tirreno ripartirà per l'utima tappa del Prato in tour. Saremo a Poggio a Caiano e Seano. Ognuno può partecipare inviando un tweet o una segnalazione su Facebook con l'hashtag #pratointour
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
