Sicurezza
Crac della Sasch, subito rinviata l'udienza preliminare
Prato, ci sono voluti più di tre anni di indagini preliminari per arrivare alla richiesta di rinvio a giudizio e l’eventuale processo non potrà finire prima del 2016. L'ex sindaco Roberto Cenni non era presente in aula
PRATO. E’ iniziata ed è subito slittata al 2015 l’udienza preliminare davanti al giudice Angela Fantechi per il crac del Gruppo Sasch, il procedimento che vede indagati a vario titolo per bancarotta fraudolenta, truffa ed evasione fiscale 17 imputati, tra cui l’ex sindaco Roberto Cenni, oggi non presente in aula. La richiesta di rinvio a giudizio depositata dal sostituto procuratore Eligio Paolini, ora trasferito a Firenze, risale allo scorso mese di luglio e si prevede che l’udienza preliminare, in base al calendario stilato dal giudice Fantechi, non terminerà prima del prossimo aprile. Ci sono voluti più di tre anni di indagini preliminari per arrivare alla richiesta di rinvio a giudizio e l’eventuale processo non potrà finire prima del 2016.
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Sono complessivamente 17 gli indagati per i quali la Procura chiede il rinvio a giudizio nell’inchiesta sul crac della Sasch. Si tratta di Roberto Cenni, ex sindaco e fino al 31 maggio 2009 amministratore delegato della Sasch, il cognato Antonio Rosati, presidente del Cda,Gianluca Giovannelli (consigliere Sasch e Gommatex), Giacomo Giovannelli (liquidatore di Sasch e Gommatex), Giuseppe Giovannelli (consigliere Go-Fin e presidente di Gommatex), Lando Giovannelli (presidente Go Real Estate), Mario Pacetti (consigliere Sasch), Giacomo Cenni (consigliere e liquidatore Sasch), Carlo Mencaroni (amministratore Corsitalia), Annibale Viscomi (presidente collegio sindacale Sasch), Fabrizio Viscomi (sindaco revisore Sasch), Luca Porciani (sindaco revisore), Riccardo Seravalle (amministratore Sator), Michele Tardi e Antonio Compagna. A quest’elenco vanno aggiunti un paio di sindaci revisori di società minori la cui posizione sembra più sfumata.
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