Gioco
Investì un anziano, deve pagare un milione
Con la moto lo urtò sulle strisce pedonali. È ancora in coma: era il perno di tutta la famiglia
PRATO. Stava percorrendo con la sua moto via del Campaccio, a Prato, quando ha investito un pensionato, Bruno Rossi, oggi ottantenne. Dall’incidente, era l’ottobre del 2009, sono trascorsi cinque anni e oggi il giudice di pace di Prato l’ha condannato a pagare quasi un milione di euro.
Una cifra, comprensiva delle spese, dettata dal fatto che il signor Bruno aveva una situazione familiare molto particolare ed era lui il sostegno per la moglie (che aveva i sintomi di quello che poi è diventato un Alzheimer conclamato) e di uno dei quattro figli con problemi neurovegetativi che, già all’epoca dell’incidente stradale, si trovava in una struttura. Era il padre ad occuparsi di lui. A seguito di quell’incidente anche Bruno Rossi è stato ridotto quasi in uno stato di coma e oggi i tre figli si sono trovati a dover seguire i tre familiari tutti ricoverati in strutture sanitarie. Il motociclista è stato riconosciuto unico responsabile dell’incidente: non andava troppo veloce né aveva fatto uso nè di alcol nè di droghe, ma l’anziano stava attraversando sulle strisce.
L’assicurazione del motociclista, la Groupama spa, in questo periodo non aveva mai voluto riconoscere la responsabilità dell’uomo, un pratese di 41 anni, sostenendo che non c’era niente che confermasse l’impatto. L’anziano, infatti, toccato dalla moto era caduto a terra e aveva battuto la testa. Il conducente aveva riferito che l’uomo sembrava avesse attraversato la strada e che poi fosse tornato sui suoi passi.
Un incidente come ce ne sono mille ma per cui il giudice ha riconosciuto insieme alla responsabilità per l’urto il ruolo centrale di Bruno Rossi all’interno della famiglia tanto che, con le conseguenze di quell’incidente stradale, oggi ognuno dei tre figli si è trovato a dover seguire uno dei familiari sia dal punto di vista economico sia affettivo garantendo visite e gestione della situazione. Oltre alla condanna per il risarcimento, in solido con l'assicurazione, il motociclista ha avuto la sospensione della patente per un anno.
Gli avvocati di parte civile che hanno seguito la vicenda sono Mauro Cini, Davide Pucci, Maria Grazia Pisanu e Stefano Belli. Gli avvocati degli imputati Paolo Grandinetti per il motociclista e Simonetta Innocenti per la Groupama.
Ilenia Reali
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