Il Tirreno

Prato

il futuro della città

#CrowdPrato, si scelgono le idee migliori

Marianella Sclavi
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Marianella Sclavi

Giovedì 18  dicembre dalle 18.30 all'Auditorium della Camera di Commercio di Prato saranno presentati i progetti elaborati dai gruppi di lavoro. Saranno assegnati premi alle due idee più interessanti

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PRATO. Dal 25 ottobre, giorno del kickoff di #CrowdPrato, sono passati quasi due mesi. Sono volati, ma sono stati molto produttivi grazie al lavoro di oltre 100 persone.

Giovedì 18  dicembre dalle 18.30 all'Auditorium della Camera di Commercio di Prato saranno presentati i progetti elaborati dai gruppi di lavoro. Sono progetti di natura diversa ma tutti accomunati dal desiderio di rendere Prato una città più bella, più smart, con una identità culturale forte e positiva, capace di cogliere e valorizzare le molte opportunità che ha in sé e di comunicarle all’esterno.

Giovedì 18 dicembre dalle 18 alle 21.30 presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio tutti i gruppi avranno a disposizione 4 minuti per raccontare il proprio lavoro; saranno assegnati due diversi premi: il primo sarà selezionato da una giuria di esperti composta da Marianella Sclavi, Giacomo Biraghi e Alessandro Coppola (ospiti ed ispiratori durante il Kick off, il primo appuntamento di lancio del progetto) e dai rappresentanti dei tre enti promotori.

 Il secondo premio invece sarà assegnato dalla giuria popolare dei presenti in sala: all'ingresso della serata saranno consegnate a tutti i presenti in sala delle schede di voto e dopo aver ascoltato tutti i progetti sarà possibile votare il proprio preferito.


Per i due progetti che risulteranno vincitori gli enti promotori di Crowd Prato organizzeranno alcuni step di sviluppo e supporto : una mentorship (ovvero un consulente che consiglierà i passi fondamentali per la messa a punto del proprio lavoro) e l'organizzazione di un pich davanti a soggetti istituzionali e potenziali finanziatori delle idee vincenti oltre ad una capillare attività di comunicazione ai media regionali.


La comunicazione dei progetti nati da Crowd Prato sarà comunque assicurata anche a coloro che non rientreranno nei due vincitori selezionati dalle giurie: per i progetti più interessanti saranno organizzati dei focus ad hoc su quotidiani, radio, web e tv del territorio.


#CrowdPrato è stato un esperimento di crowdsourcing, ovvero un modo per “utilizzare i contributi indipendenti di una "folla" per uno scopo” (wikipedia).

"Nel nostro caso lo scopo - spiegano gli organizzatori - era disegnare un’idea di città. In effetti #crowdprato ci è riuscita e ci è riuscita in un modo non convenzionale e molto diverso dalle pratiche più tradizionali con lo stesso obiettivo: se infatti normalmente le città che provano ad immaginare il proprio futuro lo fanno attraverso processi di pianificazione strategica che prima definiscono obbiettivo e azioni attraverso la consultazione e il coinvolgimento dei portatori di interesse e successivamente individuano progetti, qui si è fatto l’opposto. Dalla progettualità dal basso si è arrivati a definire un’idea più generale di città.È stato un percorso straordinariamente partecipato che ha visto oltre 100 persone riunirsi con costanza e determinazione per le quattro intense serate dei laboratori, ma anche al di fuori di esse per discutere e mettere a punto i progetti. È stato un mese intenso per chi ha scelto di partecipare: quasi un incontro serale alla settimana, ma per molti anche incontri autogestiti nel we e scambi di mail e documenti". 

"Più di 100 persone - viene aggiunto - che si sono rimboccate le maniche e si sono messe in gioco fino all’ultimo giorno per dare il proprio contributo a un progetto per la città.

Oltre 100 persone che hanno lavorato insieme in modo collaborativo (“prima ci conoscevamo solo di vista, dopo crowdprato abbiamo deciso di sviluppare un altro progetto insieme”) , che si sono scambiate esperienze e competenze (“Per me è stata una esperienza bellissima ed arricchente”), che si sono conosciute e in alcuni casi hanno anche deciso di continuare a fare un pezzo di strada insieme (“abbiamo cominciato quasi per gioco, ora ci crediamo davvero”). Insomma un mese in cui si è creato sicuramente nuovo “capitale sociale” , nuova energia e nuovo entusiasmo". 


 

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