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Pochette e mini bags, ecco le borse firmate Elena Fenzi

Barbara Burzi
Due borse firmate dalla stulista Elena Fenzi
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Due borse firmate dalla stulista Elena Fenzi

Una nuova stilista si affaccia nel mondo degli accessori, è la figlia dell'imprenditore Roberto Fenzi che lancia il suo marchio "Elena Fenzi Bags"

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PRATO. Diplomata al Buzzi, 10 anni di esperienza nell’azienda tessile di famiglia e con la moda nel Dna: Elena Fenzi, 30 anni, figlia dell’imprenditore Roberto Fenzi alla guida per molti anni dell’azienda “Lenzi Egisto Spa”, debutta come stilista con una linea di borse a suo marchio.

Si tratta di una collezione di 70 articoli suddivisi in tre serie: “Mini bags” (da usare all’interno di borse più grandi per completare, all’occasione, il look serale); “Pochette” (ognuna porta il nome di un cocktail a cui è stata abbinata una t-shirt); “Borse grandi” (ispirate ai prodotti del cioccolato declinato in tutte le sue forme). Le “Elena Fenzi Bags” saranno presentate sabato 20, di  pomeriggio, dalle 17,30, alla Boutique Tricot in via Luigi Muzzi con l’intento di offrire nuove tentazioni ai clienti in cerca di qualcosa di diverso da regalare.

«La particolarità di questa collezione - spiega Elena Fenzi - sono la qualità, la ricerca dei materiali utilizzati e l’originalità dei modelli: ho cercato di creare qualcosa fuori dal comune». Dopo il lancio, nelle intenzioni della designer pratese c’è quella di varcare i confini italiani. «Mi piacerebbe aprire qualcosa all’estero visto che in altri paesi il Made in Italy è molto apprezzato - spiega - intanto sto prendendo contatti con negozi, con cui iniziare a vendere le mie borse».

Il progetto è molto ambizioso, ma Elena potrà contare sul nome, l’esperienza maturata in azienda e sul materiale dell’archivio di fabbrica a cui attinge continuamente. «Si tratta di articoli realizzati da me con materiali prodotti a Prato e abbinati a un gusto personale - spiega -: per le “mini bags” ho scelto tessuti accoppiati e ricamati, mentre per le pochette sono andata sui tessuti tecnici e più resistenti; infine, finta pelle rifinita con le frange per le borse più grandi».

Il tessile resta il primo “amore” di Elena.«Dopo la chiusura dell’azienda, ho riaperto la Lenzi Egisto FF, un’attività più piccola che gestisco insieme a mio fratello. Il nostro core business è sempre il tessile tecnico, ma abbiamo ristretto molto la parte delle lavorazioni». Parallelamente, Elena ha deciso di compiere un passo in avanti nel modo della moda.

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