Sicurezza
Il pane ha un cuore antico. Che risale all'Anno Mille
Alla specialità del forno Ciolini, con una ricetta segreta, è stato dedicato anche un piccolo musical degli alunni di una scuola. E il ricavato del dvd va all'ospedale di Massa
MONTEMURLO. È una storia lunga quella del forno Ciolini e dei suoi fornai, una delle botteghe storiche di Montemurlo. Il negozio venne aperto nel 1921 da Oliviero Ciolini. Era un forno e anche una bottega che vendeva ogni sorta di merce, dai generi alimentari ai quaderni per la scuola, dai vestiti al petrolio. E la bottega dove i contadini portavano grano e farina e prendevano il pane, diventò anche un centro di primo soccorso e l'unico posto di Montemurlo in cui ci fosse un telefono. Insomma, il vero punto di riferimento del paese. Da questo forno passavano i soldati della seconda guerra mondiale, tedeschi o americani, per cuocersi il cibo o per bere un bicchiere di vino. Poi toccò al figlio di Oliviero, Giovannangelo, proseguire l'attività insieme ai suoi familiari. Oggi dietro il bancone ci sono la vedova di Giovannangelo, Libiana Pretini e i figli Luciano e Marzio, la terza generazione. Oggi dal forno escono pane, pizze, schiacciate e biscotti, tra cui gli apprezzati "giangiolotti" alle mandorle.
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Un'attività così longeva che in un libriccino scritto tra storia e leggenda, i Ciolini si sono trovati un antico progenitore nell'alto medioevo. Il racconto della famiglia Ciolini, illustrato in un grazioso libretto, ripercorre infatti la vicenda del primo chicco di grano che un antenato, Giovanni Ciolini, capitano alle crociate, piantò in un campo incolto dopo averlo ricevuto in dono da una fanciulla che aveva salvato in Egitto. Giovanni, durante gli spostamenti con i suoi soldati, incontra una bambina bisognosa di aiuto, la piccola Marham, ormai sola e con un destino segnato dalla guerra. Il capitano però salva la fanciulla, la quale in segno di infinita riconoscenza, gli dona un cuore fatto con le spighe:"a presto uomo con i disegni sul petto!". È grazie a quel dono che Giovanni Ciolini potrà ricavare una distesa sconfinata di spighe, in un terreno che sembrava arido e privo di potenzialità. Si racconta che una sera, osservando il suo raccolto, abbia sentito nuovamente la voce della fanciulla: "Sono qui!, uomo con i disegni sul petto!!". E così, nonostante si dicesse che in quel terreno non potesse crescervi neanche una mala erba, Giovanni riuscì nell'impresa e il suo pane divenne famoso.
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Da questo episodio nasce il pane “Anno Mille” fatto con una miscela di farine particolarmente ricercata, di qualità superiore che il forno prepara per soli tre giorni la settimana (il martedì, il giovedì e il sabato), secondo i procedimenti antichi, con una ricetta gelosamente mantenuta segreta. Da questa storia è stata anche realizzata una novella musicale, intitolata “Il pane dal cuore antico”, interpretata dai giovani alunni dell’istituto comprensivo di Montemurlo con la regia di Pasquale Scalzi e la musica di Paolo Fissi. Il ricavato delle vendite dei libretti e del video musicale viene devoluto all’ospedale di Massa.
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