Attenzione
Il museo verdiano di Prato è ancora imballato
Allestimento in ritardo di sei mesi. La collezione donata da Goffredo Gori al Comune è impacchettata nei locali del Santa Caterina. Il je accuse di Guido Biancalani
PRATO. Il piccolo museo verdiano, promesso dall' ex sindaco Roberto Cenni aspetta da sei mesi di essere allestito, intanto la collezione donata all' amministrazione da Goffredo Gori è ancora impacchettata all' interno dei locali di Santa Caterina. A riaccendere i riflettori sulla donazione Gori, Guido Biancalani, presidente ex allievi del Buzzi. “La nostra associazione ha anche un fine culturale infatti abbiamo vissuto parte del lavoro di allestimento ospitando la mostra in fase di realizzazione e colloborando con lo stesso Gori. Quindi non possiamo restare in silenzio davanti a questa situazione. Sarebbe una grande opportunità per la nostra città a costo zero”.
Il comune ha già deliberato di adibire a spazio espositivo alcune sale al pian terreno della scuola comunale di musica Verdi. Il materiale è quello in parte utilizzato per la mostra “Verdianamente”, realizzata a dicembre dello scorso anno al Teatro Metastasio a conclusione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Verdi. L'esposizione, che ha ripercorso le opere del Maestro di Busseto rappresentate al Met, era composta da documenti, rarità autografe, carte e cartoline, musica stampata e manoscritta, 144 pezzi tra cui un autografo di Verdi che risale a cinque mesi prima della sua morte e considerato dagli esperti “l’ultima lettera di Verdi.
“La mostra – continua Biancalani – ha avuto un discreto successo e soprattutto ora è stata richiesta anche dalla Cina. Il fatto che sia ancora imballata e che l'amministrazione, per ora, non sembra interessata a questo tesoro, mi preoccupa. Temo che il silenzio tenuto dal sindaco Biffoni e dall' assessore alla cultura Mangani siano un chiaro segnale di disinteresse verso la donazione Gori”.
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