Il dolore
Un operaio di Montecatini offre a Giuseppe e Sara casa e lavoro. Ma l'offerta è stata rifiutata
Gara di solidarietà per due senzatetto che vivono da dieci mesi in una tenda nei pressi della stazione di Prato. Una famiglia ha proposto alla donna di fare le pulizia in casa loro
PRATO. Giuseppe Russo e la sua compagna Sara Silvia forse non passeranno il Natale nella tenda piantata in via Giannone: hanno due offerte di lavoro che stanno valutando. La prima, forse più vantaggiosa, arriva da Graziano Baldi, operaio allo scatolificio Niccoli, e residente a Montecatini.
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“Ho letto l'articolo – racconta alla redazione del Tirreno - e ho pensato che posso aiutare Sara e Giuseppe, offrendo loro un posto di lavoro con alloggio e un piccolo rimborso spese per assistere mia madre di 82 che è allettata, in una grande casa di campagna a Pieve a Nievole, in seguito alla rottura di entrambe le anche”. Fino a quattro anni fa, la signora Baldi era accudita dalla figlia, che però è morta. “Purtroppo- continua Baldi – non possiamo permetterci una badante così abbiamo pensato di offrire questa possibilità di avere un tetto ai due pratesi. Ovviamente le spese delle bollette sono a carico nostro.”
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Intanto, però, Sara ha avuto un'altra offerta su Prato. “Questa mattina – racconta – mi ha contattato un signore per propormi di fare le pulizie a casa sua. Ci sarebbe la possibilità di lavorare anche per Giuseppe. Questa prospettiva mi piacerebbe molto, anche se non capisco come mai, si stanno muovendo i privati, ma non il Comune. Possibile che non ci sia una stanza per noi?”.
Giuseppe invece, sarebbe molto contento di andare a vivere in una vera casa. “Dobbiamo ancora parlare per bene con il signor Baldi – spiega – ma potrebbe essere una valida soluzione, almeno verremmo via da questa tenda. Per me Prato o Montecatini vanno sempre bene, basta uscire da questa situazione”. Giuseppe ha assistito per diversi anni la madre malata, quindi vanta anche una certa esperienza.
La storia dei due clochard, lui di 53 anni operaio tessile e poi muratore, lei veneta , ha commosso la città. I due dopo aver vissuto in stazione al binario 7 insieme ad altri compagni hanno deciso di sistemarsi vicino all' aria di sgambatura di via Giannone, visto che una famiglia gli ha regalato una piccola tenda. La stazione resta comunque un punto di riferimento, anche per lavarsi e utilizzare il bagno. Il Comune tramite l'assessore al sociale Luigi Biancalani, ha proposta una soluzione temporanea che prevede la separazione della coppia. Ma Giuseppe e Sara vogliono restare insieme. Intanto tutte le sere la Ronda Nottura della Caritas porta alla coppia bevande calde, dolci e panini e gli hanno fornite le coperte per ripararsi dal freddo dell' inverno.
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