Il Tirreno

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la buona notizia

Nicco racconta Nicco in un video

di Giulia Catarzi
La famiglia Matteucci
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La famiglia Matteucci

Il bambino di Poggio a Caiano protagonista di un filmato nel quale si ripercorre l'ultimo anno trascorso: dalla scoperta della sua grave malattia alla splendida catena di solidarietà che si è stretta attorno a lui e a tutti i bambini bisognosi di speciali cure

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POGGIO A CAIANO. Un anno in sette minuti. L'ultimo anno trascorso dal piccolo Niccolò Matteucci, da quando ha appreso di avere una grave malattia ad oggi, è stato raccontato in un commovente video da Salvatore e Domenico Costanzo. Ad aprire il racconto è proprio lo stesso bambino di Poggio a Caiano protagonista di una catena di solidarietà senza confini che ha portato anche alla nascita dell’Associazione Nicco Fans Club Onlus.

Il punto di partenza è il 15 dicembre 2013 quando Nicco fu ricoverato per la prima volta al Meyer di Firenze. Una sentenza dura da accettare quella data dai medici ai genitori Federico e Silvia in quei giorni, una lama freddissima che ha attraversato il loro cuore senza pietà alcuna, lasciandoli senza respiro, impotenti di fronte ad una diagnosi troppo più grande di loro. Il reparto che li aspettava, infatti, portava quel nome, “Oncoematologia”, che spesso non si vorrebbe neppure pronunciare; la strada che avevano di fronte si prospettava lunga ed in salita. Si andava a toccare la cosa più preziosa che un padre ed una madre possono avere, il proprio figlio, ed il coraggio anche per i più audaci era una parola da raccomandare, ma altrettanto difficile da trovare. L’unica cosa che rimaneva da fare era affidarsi ai medici e, soprattutto, trasmettere a Niccolò quella forza indispensabile per lui, ma anche tanto difficile da trovare.

Anche per il piccolo Nicco, infatti, all’inizio non è stato affatto semplice affrontare la permanenza in quel reparto dove, come racconta anche nello splendido video Nicco Forever  c’erano tanti bambini senza capelli, anche perchè pochi giorni dopo sarebbe dovuto partire insieme alla famiglia alla volta della Lapponia, per andare a incontrare Babbo Natale. Fu proprio per rallegrare uno di quei tanti giorni grigi tra le corsie dell’ospedale pediatrico fiorentino che papà Federico pensò bene di tirare fuori una parrucca e farsi una foto buffa col figlio, che avrebbe poi pubblicato su una pagina Facebook, il Nicco Fans Club, aperto su richiesta del bambino per passare il tempo ed ammazzare la noia in ospedale. Nessuno avrebbe mai pensato che da quei due gesti così semplici sarebbe nata una catena di solidarietà che ha superato ogni confine e che vediamo oggi espressa in forma concreta nell’attività di quello che è il Nicco Fans Club Onlus, associazione impegnata nel Progetto Adolescenti dell’ospedale Meyer.

“15 dicembre 2013 – racconta Federico Matteucci ripercorrendo questo anno insieme agli amici dell’Associazione – prima notte nel reparto di Oncoematologia al Meyer. Da lì la nostra vita è cambiata: giorni durissimi, interminabili, lunghi mesi in reparto. Vedere soffrire un figlio è la cosa più dura che ti possa mai capitare, pensi alle cose più brutte, hai paure incontrollabili, ti ritrovi a piangere battendo la testa in attesa che esca dalla stanza dove lo stanno esaminando da capo ai piedi con la paura dei risultati. Poi ti ritrovi davanti ad un muro e devi decidere: che faccio, mi rassegno o tento di scavalcare? Guardi in su e quel muro lo vedi altissimo, ma quando capisci che per tuo figlio sei lo specchio della sua anima, allora devi reagire, devi fargli capire che tutto è tranquillo, anche se il tuo cuore è spezzato. Perché lui deve sentire la tua sicurezza. Noi abbiamo avuto la forza di farlo e abbiamo avuto la forza anche di contagiare gli altri".

"Forse ci siamo riusciti - prosegue Federico Matteucci, perché 80 mila persone ci seguono: da qui stiamo mettendo il nostro impegno per far sì che questi super eroi siano sereni e consapevoli che tante persone ci aiutano, come tutti i nostri volontari e non solo, a far sentire la nostra presenza e il nostro supporto concreto. Grazie di cuore a chi aiuta la nostra associazione, perché noi ci crediamo tanto e con il nostro Capitano saremo ‪‎più forti di tutto,‬ per lui e per tutti i nostri super eroi”.

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