Il dolore
Santa Trinita parlerà anche francese e spagnolo
Melting pot nella strada del gusto: tre nuovi locali tra cui una birreria che apre i battenti a suon di musica
PRATO. Babbo Natale ha un carico di regali per via Santa Trinita. Nel sacco dei doni ci sono tre nuove aperture di esercizi commerciali. Il primo taglio del nastro è oggi con il pub birreria “Terzo tempo”. Poi toccherà ad un locale francese, quindi ad uno spagnolo. La strada sempre più vocata al cibo si conferma tale con l’arrivo delle nuove attività.
Al Terzo tempo dietro al bancone ci sono una contabile (Stefania Gianni’), un geometra (Gianluca Ciasullo) e una futura naturopata (Kelly Baldini). «E' una sfida questa – racconta Stefania – Io e Gianluca abbiamo già un lavoro mentre Kelly studia Naturopatia. Ma ci piaceva da tempo l'idea di aprire una birreria. Così eccoci qua. E poi si tratta di una sfida anche per questa strada, che piano piano sta rifiorendo».
L’inaugurazione è alle 18 con musica dal vivo. Lo stile con cui è stato arredato il pub è come piaceva ai titolari. All'ingresso ci sarà un angolo salotto, poi tavolini nella prima stanza così come nell’altra. Tutto molto raccolto, in un ambiente a cui è stato dato un tocco particolare di gusto. Il pub, che servirà birre anche analcoliche e aperitivi vari, aprirà alle 17,30 e chiuderà intorno a mezzanotte. All’inizio di via Santa Trinita, dove fino a settembre c’era un bar, ora ci sono lavori in corso per l’apertura del primo Tapas bar della Toscana (in Italia ce ne sono pochissimi). “La Cova” verrà inaugurata a breve e vuole portare a Prato profumi e sapori tipici spagnoli.
Sono cinque giovani a cimentarsi nell’impresa. Ragazzi che già gestiscono un locale (“L’amante della bistecca” a Bacchereto). Si tratta di Margherita Biancalani, Lorenzo Bertini, Lorenzo Suardi, Federico Frassi e Simone Cocchi la cui età media è di trent’anni. Tutti e cinque sono appassionati e amanti della Spagna e dei suoi cibi così hanno pensato di aprire un Tapas pub. Al numero 3 di via Santa Trinita si potranno gustare pietanze di importazione annaffiate da vini spagnoli. Il tutto a prezzi modici per un ventaglio che spazia fra circa 25 piatti, oltre ad una varietà di dolci.
Dalle boquerones (acciughe bianche servite sotto aceto o fritte) ai prosciutti spagnoli ai calamari fritti a tanto altro fino alla crema catalana. Il locale sarà aperto a pranzo e cena (una quarantina i posti a sedere), con la possibilità di consumare anche aperitivi e bevute. I ragazzi che serviranno le portate spiegheranno ai clienti come sono state cucinate anche perché la loro idea, dato che hanno vissuto per un periodo in Spagna, è quella di far conoscere le abitudini culinarie spagnole. E dato che la Spagna confina geograficamente con la Francia anche in via Santa Trinita “La Cova” sarà vicina di casa della “Buvette”, il terzo locale che sta per vedere la luce. Nicola Lamberti aveva in mente da tempo di aprire una cosa del genere.
Viaggiando è stato anche in Francia dove ha avuto modo di vedere come funzionano questi locali e così adesso a Prato arriva un po’ di Provenza. La particolarità è che alla cucina francese sarà abbinata quella toscana: alla “Buvette” si potranno pranzi e cene. Dal tipico “Croque-Monsieur” (sandwich grigliati con formaggi e salumi) alle Quiche Lorraine (torte salate). Non mancheranno i rinomati vini francesi e lo Champagne. Tutto sarà preparato a vista. Il locale è stato arredato, ovviamente, in stile francese dove a prevalere sono i toni del bianco e dell’azzurro.
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