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Prato

Tasse, Roma conferma ma solo a voce

Tasse, Roma conferma ma solo a voce

Nessuna comunicazione scritta dal Ministero ai comuni sullo slittamento delle scadenze per l’alluvione fantasma

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PRATO. Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha confermato ieri, a voce, lo slittamento della scadenza per il pagamento delle tasse, anche quelle locali (Imu sulle seconde case, Tasi, Tari) nei comuni di Prato, Montemurlo, Vernio e Carmignano. Per la precisione il provvedimento riguarda tutti gli adempimenti fiscali la cui scadenza era compresa tra il 19 settembre e il 20 dicembre. La conferma è arrivata dall’ufficio stampa del Ministero dopo cinque giorni di incertezza e nonostante i dubbi espressi dagli amministratori locali per un provvedimento che si basa su un’alluvione, quella presunta del 19 e 20 settembre scorsi, che non c’è stata. Dall’ufficio stampa del Ministero fanno sapere che il ministro Pier Carlo Padoan ha firmato il decreto il 5 dicembre e che presto il testo verrà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Il provvedimento, spiegano, ricalca quelli adottati in altre situazioni simili e riguarda sia tasse locali che nazionali. Allo stesso tempo è allo studio un altro provvedimento che, a breve, stabilirà le modalità per il recupero delle tasse non pagate a dicembre, probabilmente con una scadenza ravvicinata e dunque entro il mese di gennaio. Questo, secondo il Ministero, per non creare problemi ai bilanci dei Comuni interessati.

Resta da capire per quale motivo nella lista dei comuni siano stati inseriti anche Prato, Montemurlo e Vernio. Carmignano (peraltro insieme a Poggio a Caiano, che non è nell’elenco) è l’unico comune che può dire di aver subìto danni per il passaggio di una tempesta di vento e grandine, il 19 settembre, che ha provocato l’abbattimento di decine di alberi. Su Prato, Montemurlo e Vernio le cronache non segnalano eventi di particolare rilievo. «Le liste di Comuni che hanno subìto danni non le fa il Ministero dell’Economia – spiegano da Roma – Le fa la Protezione civile sulla base delle segnalazioni che arrivano dagli enti locali». Vale a dire Comuni o Regione. E dunque gli enti locali, chiosano al Ministero, ora non si possono lamentare se le tasse slittano. La questione rimane aperta, anche perché dal Comune di Prato fanno sapere di non aver fatto alcuna richiesta in questo senso.

Grande incertezza anche alla Sori, la Società Risorse spa che gestisce i tributi locali per conto dei Comuni di Prato, Montemurlo e Carmignano, tre dei comuni fra quelli inclusi nella lista dei beneficiari dello slittamento dei pagamenti delle tasse. Lo sportello al pubblico e il numero verde della società con sede in via Panziera, in questi giorni sono stati subissati dalle richieste di contribuenti che volevano sapere il daffarsi e conoscere la situazione. «Ci siamo trovati in difficoltà perché anche noi non abbiamo risposte certe - dice la responsabile Carlotta Capitanio - Ci si basa su un comunicato molto generico ma non è stato possibile vedere il decreto che stabilisce questo slittamento dei pagamenti, in quanto non è stato pubblicato. C'è la scadenza della Tasi che incombe per il 16 dicembre, ma c'è anche il caso paradossale dell'acconto Irpef che è già scaduto il 30 novembre. Generalmente una proroga per calamità naturale dovrebbe essere di qualche mese. Siamo curiosi anche noi di sapere come stanno le cose».

Paolo Nencioni

Francesco Albonetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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