Il Tirreno

Prato

#pratointour

Il fotografo col drone per stare al passo coi tempi

di Alessandra Agrati e Ludovica Monarca
Marco Cavaciocchi con un'attrezzatura adattata per ottenere foto e video spettacolari
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Marco Cavaciocchi con un'attrezzatura adattata per ottenere foto e video spettacolari

I matrimoni diventano show. E una coppia di commercianti, dopo 50 anni dietro il banco, rinuncia alla pensione e ricomincia daccapo aprendo un nuovo negozio a Vaiano

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VAIANO. “Non sono mai stato un fotografo tradizionalista, figuriamoci adesso che l’avvento delle nuove tecnologie spinge anche i più reticenti al progresso a doversi distinguere”. A parlare è Marco Cavaciocchi, proprietario dello studio di fotografia di Vaiano Emme 4, ormai noto a livello non solo locale per utilizzare nei suoi lavori i famosi droni: velivoli senza pilota comandati a distanza, sono impiegati sempre più di frequente in una miriade di settori, dalle riprese video al monitoraggio di edifici lesionati o da restaurare. E Marco li usa per matrimoni, pubblicità, documentari. “L’uso delle nuove tecnologie permette di avere risultati da cinema con costi molto ridotti. Un tempo certe riprese erano considerate impossibili per noi fotografi, ma adesso tutto è alla portata di mano, serve solo la voglia di mettersi in gioco e un buon occhio”.

E di certo lo “sguardo” di Marco è vincente visto che ormai sono in molti a contattarlo per video e promo. Un successo dunque, anche se a mettere dei “limiti” alla fantasia è arrivata la burocrazia. Per l’utilizzo dei droni nei cieli italiani è infatti da maggio scorso necessaria la patente “che dovrebbe essere rilasciata dal costruttore del drone – spiega Marco – peccato che molte volte non sia proprio reperibile. Alcune società italiane si stanno organizzando per fornire la patente, ma i costi sono talmente alti che spesso il gioco non vale la candela”. “In ogni caso – tiene a specificare Marco - chi pilota un drone impiega procedure ben precise per la gestione della sicurezza e questo anche prima che entrasse in vigore in Italia la regolamentazione Enac. Perciò nel caso in cui la zona di sorvolo coinvolga delle persone, esse devono essere tenute a una debita distanza e avvisate onde evitare situazioni potenzialmente pericolose”. Cautele necessarie per continuare a volare alto. In tutti i sensi.

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Lavorare è meglio che andare in pensione. A Carlo Carlesi e Anna Vannucchi l'idea di fare i pensionati proprio non piaceva. Così nel dicembre del 2013 hanno venduto il negozio di ortofrutta in via Filicaia a Prato dove lavoravano da oltre 50 anni e il 2 gennaio 2014 hanno alzato il bandone dell' alimentari Carlesi in via Braga a Vaiano . A giorni festeggeranno il primo anno di attività che si è concluso con un bilancio positivo. “Ogni giorno vengo a lavorare contento – spiega Carlo – qui a Vaiano mi piace proprio, credevo che fosse più difficile visto che non sono del paese e ho preso il posto di una commerciante storica.” Sul banco di Carlo, commerciante da 54 anni, e Anna ci sono tutte le leccornie toscane, dai salumi tradizionali alla mortadella di Prato, dai formaggi dell'Amiata ai piatti pronti, ma anche le primizie di ortofrutta.

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L'ex campione si riposa ala Casa del popolo. Si fanno incontri interessanti alla Casa del popolo di Vaiano. Tra i clienti che assaporano il caffè del pomeriggio anche Giorgio Bosi campione di ginnastica artistica nel 1951. Oggi è in pensione è del 1927, ha fatto l'operaio tessile e il tessitore, ma ricorda con piacere il tempo in cui si allenava a Prato nella palestra dell 'Etruria che al tempo si trovava dietro piazza del Duomo. "Mi sono levato tante soddisfazioni ho girato tutta l'Italia. Scendevo da Vaiano a Prato in bici e ritorno. Ventidue chilometri ogni giorno tranne il fine settimana quando dormivo in palestra per risparmiarmi un viaggio." Giorgio a ricordo del suo passato da ginnasta, si è allenato con i campioni olimpici del tempo, porta al collo la medaglia che ha vinto e che esibisce con orgoglio.

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