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Corruzione alla Rai, l'inchiesta tocca anche Prato

La sede della Rai a Roma
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La sede della Rai a Roma

La Guardia di finanza di Bologna indaga sulla vendita di film russi a prezzi gonfiati dopo il decesso di due persone a causa di un incendio nel capoluogo emiliano

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PRATO. Tocca anche Prato una clamorosa operazione della Guardia di finanza di Bologna che sta conducendo indagini in tema di corruzione dentro la Rai. Le fiamme gialle bolognesi stanno eseguendo un’operazione a contrasto della corruzione all’interno della Radiotelevisione Italiana nelle città di Roma, Milano, Bologna, Firenze e Prato.

Tutto è partito da un incendio... Le indagini, scrive l'agenzia Agi, traggono origine dalla morte di un’anziana signora e del figlio, avvenute in circostanze misteriose nel gennaio del 2013 a seguito di un incendio divampato in pieno giorno all’interno di un appartamento di lusso nel centro di Bologna. Le indagini hanno assunto una svolta inattesa una volta estese all’attività economica svolta dai deceduti. Gli accertamenti, delegati al Nucleo di polizia tributaria dal sostituto procuratore di Bologna Morena Plazzi, hanno permesso di ricostruire una vasta rete di rapporti nell’acquisizione dei diritti cinematografici da parte dell’ente pubblico Rai sui quali la Gdf ipotizza forti indizi di illiceità.

Nel mirino pellicole russe. Uno dei deceduti, titolare di imprese operanti nel settore cinematografico, a fronte della sottoscrizione di contratti per l’acquisto dei diritti su centinaia di pellicole russe (poi trasmesse sui canali pubblici italiani) avrebbe - secondo l’accusa - corrisposto somme di denaro non giustificate ad un alto funzionario Rai compiacente. I diritti sulle pellicole russe venivano, questa la ricostruzione dei finanzieri, acquistati dalle aziende dei deceduti (che fra l’altro non presentavano neppure dichiarazioni fiscali) a prezzi irrisori sul mercato moscovita (trattandosi di pellicole relative a classici della filmografia russa e quindi a basso valore di mercato) e cedute, grazie alla compiacenza di un dirigente, a prezzi gonfiati fino anche a cinque o sei volte il prezzo originale.

Presunte mazzette. Le perquisizioni hanno interessato le sedi di Rai Gold e Rai Cinema di Roma nonché alcune tra le maggiori major italiane del settore allo scopo di acquisire ulteriori elementi investigativi tesi a disvelare l’ipotizzato malaffare economico e le modalità di spesa della concessionaria pubblica. Nell’esecuzione delle perquisizioni il nucleo pt di Bologna si è avvalso della collaborazione dello Scico (Servizio centrale criminalità organizzata), del nucleo speciale di polizia valutaria e dei nuclei di polizia tributaria di Roma, Milano, Firenze e  Prato. Proseguono, parallelamente, da parte del Gico di Bologna anche le indagini coordinate sostituto procuratore Francesco Caleca della locale Direzione distrettuale antimafia in relazione alle cause del decesso dei due soggetti.

Nell'inchiesta condotta dalla guardia di finanza di Bologna su presunte mazzette per la cessione di film russi risulta indagato il vicedirettore di Rai Movie, Enzo Sallustro, con l'ipotesi di induzione indebita a dare o promettere utilità (articolo 319 quater del codice penale); si tratta dell'unico iscritto nel fascicolo aperto dalla Procura di Bologna.

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