Finanza
Non è risolto il pasticcio sulle tasse sospese
Alluvione fantasma a Prato: doveva essere la giornata dei chiarimenti, ma le risposte dal Ministero non arrivano. Si pagano, non si pagano o si pagano dopo?
PRATO. Si pagano, non si pagano, si pagano dopo? Boh. Quella di martedì 9 doveva essere la giornata dei chiarimenti sulla questione delle tasse dopo l’improvvido comunicato del Ministero dell’Economia del 5 dicembre, che ha annunciato «la sospensione di versamenti e tributi» (senza chiarire quali) dal 19 settembre fino al 20 dicembre per i comuni di Prato, Carmignano, Vernio e Montemurlo in conseguenza dell’alluvione che non c’è stata, quella del 19 e 20 settembre scorsi. E invece è stata una giornata di mancate risposte. In un paese civile il tema delle tasse e delle loro scadenze dovrebbe essere una questione vitale, e invece per ore e ore le domande dei cronisti rivolte al Ministero dell’Economia sono cadute in una palude fatta di “non so”, “la collega è al telefono”, “la collega è nell’altra stanza”. Situazione aggravata dal silenzio dei parlamentari di tutti i colori, quelli che in teoria dovrebbero avere le informazioni di prima mano.
E dalla sostanziale impotenza degli amministratori locali, col sindaco Matteo Biffoni, per esempio, che ancora nel pomeriggio non aveva ricevuto una parola chiara da Roma e quindi non poteva dare una risposta chiara. Ufficiosamente, l’ufficio stampa del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fatto sapere che sì, il versamento di tasse e tributi è sospeso fino al 20 dicembre. Il motivo rimane oscuro. Si può solo fare riferimento al comunicato del 5 dicembre che estende il beneficio ai “Comuni della Toscana interessati dall’alluvione del 19 e 20 settembre scorso. La sospensione riguarda versamenti e adempimenti ricadenti nel periodo compreso tra il 19 settembre e il 20 dicembre 2014”.
I funzionari del Ministero non possono sapere che il 19 e 20 settembre a Prato non c’è stata alcuna alluvione. Ne prendono atto e sembra di vederli allargare le braccia. Negli stessi minuti la senatrice Manuela Granaiola del Pd, eletta in Versilia, altro territorio beneficiato senza aver sopportato alluvioni in quei due giorni, fa sapere che in realtà la sospensione dei pagamenti riguarda solo i tributi nazionali, ma anche questa, in attesa di un decreto, sembra solo un’ipotesi, un’interpretazione.
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Al sindaco di Firenze, Dario Nardella, il capo di gabinetto del Ministero dell'Economia avrebbe detto che il comunicato del 5 dicembre per Firenze significa soltanto uno slittamento delle scadenza dal 16 al 20 dicembre, anche questo apparentemente inspiegabile. Quindi, per Prato, siamo fermi alla raccomandazione dell’assessore al Bilancio Monia Faltoni, che ha consigliato i contribuenti di aspettare qualche giorno prima di pagare le rate di Imu e Tasi. Ma per chi è ancora convinto che il pagamento delle tasse sia l’architrave di un paese che funziona (e che lo Stato non debba andare in vacanza quando c’è il “ponte” dell’Immacolata) questi giorni saranno ricordati come una pagina buia.
Il sindaco Matteo Biffoni: "Senza tasse significa prendere soldi dalla banche pagando gli interessi" by Corsini59 on Mixcloud
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