Trasporti
Marciapiedi rotti e discariche
I cittadini informano: tutto quello che non va in centro e periferia
PRATO. Marciapiedi rotti, tombini avvallati, rifiuti abbandonati alla rubrica SegnalaPrato i pratesi continuano ad inviare segnalazioni sui disagi che quotidianamente vivono. Per segnalare basta cliccare su SegnalaPrato, app che si trova nella home page del Tirreno online.
La prima richiesta di intervento è di Giancarlo Balleggi che denuncia uno stato di abbandono dei marciapiedi in via Palestro. «In questi giorni – si sfoga il lettore - ho pagato 172 euro per la Tasi, una tassa che dovrebbe coprire anche la manutenzione delle strade, ma di fatto i marciapiedi, se così si possono chiamare, sono in uno stato pietoso». Altra segnalazione riguarda piazza San Domenico. A scrivere è un residente indignato per la scelta dell'amministrazione comunale di utilizzare luci rosse sulla fiancata della chiesa. «Avevamo chiesto una maggiore illuminazione- spiega – visto che l'impianto di illuminazione che è stato recentemente modificato con i lead non è sufficiente. Il risultato è sotto gli occhi di tutti; inefficiente e anche poco opportuno, visto che stiamo parlando dell'illuminazione di un luogo sacro».
La denuncia di abbandono di rifiuti è stata fatta da Chiara Giannini che passeggiando con il suo cane lungo viale Marconi, si è imbattuta in una vera discarica a cielo aperto: barattoli di vernice, mobili, pezzi di roulotte, scarti tessili. Due segnalazioni invece riguardano il centro storico: una in via della Stufa dove sistematicamente vengono abbandonati i rifiuti nei cestini collocati lungo la strada, l'altra il parcheggio selvaggio in via Magnolfi, dove teoricamente non sarebbe possibile lasciare le autovetture. «Il nostro centro storico – spiega Mario Benelli – sta diventando una terra di nessuno. Abbiamo chiesto ad Asm di levare i cestini, purtroppo se la gente è incivile bisogna ricorrere alle soluzioni estreme. Per quanto riguarda la sosta crede che ci sarebbe bisogno di maggior controllo da parte dei vigili urbani». Alcuni studenti del liceo Livi si sono trasformati in “sentinelle verdi” denunciando una situazione di degrado vicino alla loro scuola: «Cercando un parcheggio non a pagamento vicino alla nostra scuola ci siamo imbattuti in una "discarica a cielo aperto" in via Elena Berruti all'altezza del civico 43, nella stradina senza sfondo che si affaccia sulla corte di negozi cinesi . Ogni giorno il cumulo di rifiuti aumenta. Si possono trovare oggetti di ogni genere».
Alessandra Agrati
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
