La manifestazione
«Al Comune mancheranno 20 milioni»
Giallo delle tasse sospese per il maltempo, Biffoni: «Dovremo chiederli alle banche». Faltoni: «Chiarezza entro 48 ore»
PRATO. «Entro quarantotto ore chiariremo la situazione. Resta il fatto che se davvero il ministero sospenderà le tasse locali, il Comune non avrà liquidità e sarà costretto a chiedere mutui in banca per un ammontare di oltre 20 milioni, pagando interessi alti, per poter fare fronte ai pagamenti». Il sindaco Matteo Biffoni non nasconde nè stupore nè preoccupazione per il misterioso decreto annunciato dal ministero dell’Economia e non ancora pubblicato (forse lo sarà oggi), che dovrebbe sospendere il pagamento delle tasse locali e tributi nazionale in scadenza tra il primo settembre e il 20 dicembre, nelle zone toscane alluvionate il 19 e il 20 settembre. Alluvione che a Prato e Montemurlo (altro comune inserito nell’elenco assieme a Vernio) non c’è stata. In quei due giorni Carmignano (presente nell’elenco) e il Montalbano sono stati spazzati da una forte tromba d’aria.
Per il Comune è stata una doccia gelata, totalmente inaspettata: «C’è da capire - spiega l’assessore al Bilancio Monia Faltoni - se il comunicato del Mef si riferisca solo a tasse nazionali (Iva, Irpef eccetera ndr) o anche locali. C’è inoltre da vedere di che tipo di elenco si tratti». Secondo Biffoni, che si è messo in contatto con i sindaci di Firenze, Pistoia e Lucca, gli altri tre capoluoghi di provincia toscani i cui cittadini potrebbero “fare passo” con Tasi e Imu (seconda rata in scadenza il 16 dicembre assieme al versamento Iva), potrebbe trattarsi semplicemente di un elenco di città in regioni colpite dal maltempo cui verrebbe data la possibilità di agevolazioni ma solo dietro richiesta dei Comuni. Forse, ma non è certo. Il fatto è che nessuno ha spiegato nulla a nessuno e che i Comuni non sapevano dell’iniziativa del Mef.
«Se ce lo avessero detto - affermano Biffoni e Faltoni - almeno ci saremmo preparati. Senza l’incasso delle tasse mancherà liquidità per una cifra tra i 20 e i 25 milioni. Chiaramente per far fronte ai pagamenti dovremmo rivolgerci alle banche che ci farebbero pagare interessi sull’ordine di alcune centinaia di migliaia di euro. Per un bilancio confezionato al centesimo, sarebbe ovviamente un problema serio».
E’ Faltoni a consigliere i contribuenti di attendere qualche giorno prima di saldare Imu e Tasi «per scrupolo e perché vogliamo vederci chiaro». «E’ ovvio, però - prosegue Biffoni - che le rate saranno solo rinviate e non annullate per cui i cittadini potrebbero trovarsi ingolfati nei prossimi mesi. Ognuno dovrà comportarsi a seconda della disponibilità economica del momento».
In attesa che questo piccolo giallo venga chiarito. (c.o.)
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